Farmaci e tetti di spesa: perché non uno solo?

Garattini e i suoi collaboratori  propongo una semplificazione nel sistema di classificazione dei rimborso dei medicinali che potrebbe essere in primo luogo la definizione di un’unica classe, seguita contestualmente da una riforma che riveda i margini della distribuzione (da sempre legati al prezzo di vendita del medicinale). Si potrebbe inoltre pensare di stimare il budget di spesa farmaceutica su base annuale, ma sempre tenendo presente il trend storico di spesa e pianificandolo in un’ottica di breve periodo (tre anni). Infine, la conseguenza più logica ai cambiamenti proposti sarebbe un payback applicato solo all’industria in caso di sfondamento del tetto, limitato ai medicinali branded e possibilmente a seguito di un accordo con Farmindustria.

Gli  autori consigliano fortemente di escludere dai calcoli del payback i farmaci a brevetto scaduto
che hanno un prezzo di riferimento e i farmaci che sono erogati tramite il canale della distribuzione
diretta. Tali cambiamenti, tanto semplici quanto radicali, dovrebbero rendere la gestione della spesa farmaceutica più semplice anche se ulteriori e più profondi modifiche dovrebbero essere poste in essere per renderli sostenibili nel tempo. Queste riforme andrebbero infine discusse anche a livello europeo, per una più concreta trasformazione dell’assistenza farmaceutica.

L’articolo [PDF: 110 kb]

Da Care 6, 2016

Fonte Garattini L et al, Eur J Health Econ 2016; 17: 923-926

 

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