Eradicare l’epatite C in Italia: obiettivo possibile?

Per celebrare in Italia la  Giornata Mondiale dell’Epatite si è tenuto lo scorso 16 novembre l’incontro Pazienti, clinici e Istituzioni per un obiettivo comune: eliminare l’HCV in Italia.

L’iniziativa, promossa da Alleanza contro l’Epatite e EPAC onlus, è stata un’occasione di confronto tra Istituzioni, Società Scientifiche e Pazienti su un tema di estrema attualità: l’eradicazione del virus dell’epatite C.

È stato proprio il  Ministro Beatrice Lorenzin, intervenuta durante il convegno, a fissare un traguardo terapeutico preciso affermando che i 500 milioni di euro strutturali, previsti dalla Legge di Bilancio per i farmaci innovativi, permetteranno al nostro Servizio Sanitario di raggiungere l’obiettivo di curare almeno 50.000 pazienti affetti da epatite C ogni anno e di eradicare la malattia per quanto riguarda la fase acuta, così da poter poi allargare le terapie anche a tutti gli altri infetti meno gravi per scongiurare il rischio di complicanze.

Anche Mario Melazzini, presidente di AIFA, ha ribadito l’impegno dell’Agenzia a volersi incontrare con le società scientifiche e le associazioni di pazienti per rivedere i criteri di accesso alle terapie anti HCV in un’ottica di ampliamento, avendo ben chiaro l’obiettivo di fare arrivare farmaci a chi ne ha più bisogno.

Sugli argomenti affrontati nel corso della giornata abbiamo intervistato Ivan Gardini, Presidente dell’Associazione EPAC Onlus.

gardiniEradicare l’epatite C attraverso un piano strutturato e condiviso
A colloquio con Ivan Gardini
Presidente Epac onlus

 

Per un approfondimento sulla patologia, leggi Conoscere l’epatite C.

 

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