Epatite C: le sfide di accesso a livello regionale

Quali vantaggi reali offre l’organizzazione in rete nel trattamento dell’epatite C per il servizio sanitario e per il paziente?

La rete regionale è uno strumento importante, oltre che di monitoraggio dello status quo,  anche di pianificazione sociosanitaria?

Sulla base dei dati dei pazienti in attesa del trattamento, si può dire che si stia uscendo da una prima fase di urgenza nella gestione della patologia, in cui si è data la precedenza ai pazienti più gravi, per entrare in una nuova fase nella quale è importante stabilire nuovi parametri di accesso alle cure?

Gli esempi di Lombardia e Sicilia a disposizione dei lettori.

Omogeneità nell’offerta assistenziale, appropriatezza e trasparenza per i pazienti affetti da epatite C in Lombardia [PDF: 151 kb], a colloquio con Stefano Fagiuoli
Il progetto di cura dell’epatite C in Sicilia [PDF: 80 kb], a colloquio con Vito Di Marco

Da CARERegioni 3, 2016 (Supplemento a CARE 6, 2016)

Stefano Fagiuoli, Direttore di Gastroenterologia 1, Epatologia e Trapiantologia, e del Dipartimento di Medicina, ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo
Vito Di Marco, Ordinario di Gastroenterologia, Policlinico Giaccone, Palermo

 

 

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