Medicina narrativa digitale per una nuova alleanza terapeutica

Da una recente indagine, condotta dalla Commissione Europea, emerge che il 59% degli intervistati ha utilizzato Internet per la ricerca di informazioni legate a temi di salute negli ultimi 12 mesi. Anche in Italia, secondo l’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano,  sempre più cittadini dichiarano di utilizzare i canali digitali per comunicare con il medico di base (16%, valore più che triplicato rispetto all’anno precedente). Il dato è confermato dai risultati della ricerca svolta in collaborazione con FIMMG e Doxapharma su un campione di 656 medici di medicina generale: per comunicare con i propri pazienti, i medici di medicina generale utilizzano sempre più nuovi canali digitali, tra cui WhatsApp (53%, +33% rispetto al 2015).

Questo empowerment digitale del paziente trasforma la sua capacità  di parlare della propria malattia ed è proprio la  medicina narrativa a  fornire le metodologie necessarie a facilitare questo  passaggio. Ecco, dunque,  il perché del corso  Volere non basta: da un nuovo paziente a una nuova alleanza terapeutica: quarta tappa della Patient Academy di Fondazione MSD, che ha coinvolto 25 Associazioni di Pazienti rappresentative di patologie ad alto impatto sociale.

Il progetto formativo è stato ideato e coordinato da Cristina Cenci del Center for Digital Health Humanities con il team dell’Osservatorio Medicina Narrativa Italia e patrocinato dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Politecnico di Milano e ha previsto sei giornate di formazione per le
Associazioni di Pazienti coinvolte, con un ricco panel di docenti e lectures di approfondimento a cura di Daniela Minerva, Direttore di RSalute de La Repubblica, Eugenio Santoro, IRCCS Istituto Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, e Sandro Spinsanti, Direttore dell’Istituto Giano.

Il corso è stato l’occasione per presentare l’indagine qualitativa Il ruolo dei punti di contatto digitale nel rapporto medico-paziente: un focus sulle Associazioni Pazienti, svolta presso Epac onlus, Walce, Amici onlus e curata da Andrea Boaretto di Personalive, Milano.

Il dossier completo [PDF: 310 kb]
Medicina narrativa e malattie rare [PDF: 215 kb], a colloquio con Domenica Taruscio
Tecnologie digitali e medicina narrativa [PDF: 65 kb], a colloquio con Cristina Cenci
Il ruolo della formazione nella narrazione [PDF: 160 kb], a colloquio con Paolo Trenta
Medico-paziente: una complicità stellare [PDF: 130 kb], a colloquio con Stefania Polvani
Una domanda a Andrea Boaretto e a Emanuele Lettieri [PDF: 85 kb]

Da CARE 3, 2016

Domenica Taruscio, Direttore del Centro Nazionale Malattie Rare, Istituto Superiore di Sanità
Cristina Cenci, Antropologa, Center for Digital Health Humanities
Paolo Trenta, Sociologo, Presidente OMNI
Stefania Polvani, Sociologa, Educazione alla Salute, Laboratorio di Medicina Narrativa ASL di Firenze, socio OMNI
Andrea Boaretto, Founder & CEO Personalive
Emanuele Lettieri, Professore Associato di Health Care Management, Politecnico di Milano

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