I benefici degli investimenti pubblici in sanità: il caso dell’oncologia

L’angolo dell’ANMDO

Non effettuare investimenti e aggiornamenti tecnologici delle strutture pubbliche, in settori critici quali l’oncologia, può portare a effetti paradossali: si tenta di risparmiare e si finisce per spendere due volte.

Un esempio viene dalla radioterapia oncologica, nella quale non aver investito paradossalmente generando in alcune Regioni  costi annuali esorbitanti e veri e propri sprechi, legati alla duplicazione dei costi e al sottoutilizzo della struttura pubblica.

È una situazione che capita più spesso di quanto immaginiamo, e che a volte non viene evidenziata, semplicemente perché occorre considerare poste contabili diverse, di periodi diversi (la mobilità passiva spesso viene ‘pagata’ con anni di ritardo) e con diversa ‘visibilità’ di bilancio.

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Da CARE 2 2016

 

 

 

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