Terapie cardiovascolari a lungo termine: rischi e benefici

L’angolo della SITeCS

Sebbene siano molte le evidenze sul valore clinico di 4 gruppi di farmaci (acido acetilsalicilico, betabloccanti, statine e ACE-inibitori) nella prevenzione e nel trattamento delle malattie coronariche nei primi anni successivi all’evento acuto, ci sono al contempo evidenze insufficienti sull’uso a lungo termine di questi farmaci.

Le problematiche a cui possono andare incontro pazienti che utilizzino terapie cardiovascolari per periodi decennali non sono però da trascurare, in particolare nel caso di soggetti anziani generalmente più vulnerabili rispetto a possibili eventi avversi e interazioni tra farmaci in caso di politerapia.

In questo articolo un approfondimento su questi aspetti.

L’articolo [PDF: 106kb]

Da CARE 1, 2016

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