L’universalismo diseguale (o imperfetto)

A cura del CREA Sanità

L’XI Rapporto Sanità si concentra sui fenomeni che mettono in discussione l’assetto universalistico del nostro Sistema Sanitario Nazionale. Nei contributi che formano il Rapporto si argomenta sul perché l’universalismo diseguale non rappresenti necessariamente una contraddizione in termini; e neppure implichi automaticamente iniquità del sistema.

All’equità orizzontale, che per lo più traduce il ‘naturale’ sentimento per cui “davanti alla sanità/salute dobbiamo essere tutti uguali”, va infatti affiancato il concetto di equità verticale (trattamento ‘diseguale’ di bisogni diversi).

In questa ottica nel Rapporto si esclude un’adesione alla posizione, che si tramuta facilmente in una sterile deriva antifederalista, per cui il vero attentato all’universalismo risiede nella creazione di 21 ‘diversi’ Servizi Sanitari Regionali (SSR). Anzi, l’evidenza è che il federalismo abbia raggiunto gli obiettivi che gli erano stati affidati, primo fra tutti quello della responsabilizzazione finanziaria regionale, ma anche quello della razionalizzazione dell’offerta.

L’articolo [170 kb]

Da CARE 6, 2015

CREA Sanità – Consorzio per la Ricerca Economica Applicata in Sanità, Roma

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