Screening cardiovascolare: solo se è davvero utile

Partendo dalla considerazione dei costi delle metodiche diagnostiche e degli svantaggi potenziali (risultati falsi positivi,
esposizione a radiazioni, necessità di ulteriori accertamenti fino a quelli invasivi come l’angiografia coronarica con il correlato rischio di eventi avversi), gli esperti dell’American College of Physicians in un recente documento hanno voluto dare alcuni suggerimenti per potenziare gli effetti e migliorare il rapporto costo-beneficio di un programma di prevenzione della cardiopatia
ischemica.

Nel documento citato si afferma che uno screening cardiaco con ECG a riposo e da sforzo, ecostress o scintigrafia da sforzo in soggetti adulti a basso rischio non porta un significativo beneficio clinico ed è associato a costi elevati e rischi potenziali, che non ne dovrebbero giustificare un esteso utilizzo.

Ai fini della prevenzione della cardiopatia ischemica risulta sicuramente più utile ed efficace, soprattutto nella popolazione a basso rischio, una corretta individuazione dei fattori di rischio, l’utilizzo dei calcolatori del rischio e la correzione dei fattori modificabili rispetto all’utilizzo di metodiche diagnostiche di screening

 

L’articolo [416 kb]

CARE 4 2015

Fonte Chou R for the High Value Care Task Force of the American College of Physicians, Ann Intern Med 2015;162 (6): 438-447

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