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Nicola Caranci Epidemiologia sociale

Nicola Caranci, esperto di epidemiologia ambientale e sociale, fa un’analisi sull’evoluzione dei diversi metodi di raccolta dati e di ricerca che gli strumenti epidemiologici e statistici offrono per studiare l’accesso alla salute della popolazione, tenendo conto dei fattori ambientali, demografici e socioeconomici in grado di mettere in luce evidenze sull’equità. I progressi nello sviluppo dei sistemi di raccolta dei dati interessano sia la collaborazione con la statistica ufficiale, che il modo di condurre gli studi. Nel corso degli ultimi anni l’ampliamento nell’articolazione dei flussi dei dati ha permesso di coprire più settori dell’assistenza sanitaria.

L’aderenza alle raccomandazioni del medico, relative allo stile di vita, è molto variabile da soggetto a soggetto. Spesso il medico passa dal provare a rassicurare persone sostanzialmente sane, rese ansiose dalla cultura prevalente, medicalizzante e pervasiva, al dover prescrivere terapie farmacologiche agognate da alcuni pazienti, che difficilmente sconvolgerebbero le proprie abitudini.

Intervista a Giampaolo Collecchia per parlare di raccomandazioni relative allo stile di vita e aderenza variabile ai suggerimenti del medico

Frequentemente il paziente non segue le prescrizioni del medico riguardo l’alimentazione: stabilire un piano terapeutico di trattamento dietetico che sia personalizzato, flessibile, condiviso e chiaro per il paziente, fare controlli periodici e instaurare un rapporto di fiducia sono alcune delle strategie che il medico può mettere in atto per facilitare l’aderenza alle prescrizioni dietetiche.

“I piani pandemici sono purtroppo diventati argomento di polemica politica, ma pochi conoscono in verità i loro obiettivi e quelli che dovrebbero essere i contenuti di tali documenti strategici”, spiega Giovanni Rezza offrendoci così un quadro chiaro della loro storia dall’epoca precovid all’aggiornamento in corso con lo sguardo rivolto anche al panorama internazionale. Venendo al nostro paese, Rezza sottolinea l’importanza di mantenere efficiente e resiliente il nostro sistema sanitario perché senza risolvere i tanti problemi che lo affliggono, e che affondano le loro radici nel passato, anche il migliore dei piani pandemici rischia di essere difficilmente realizzabile qualora si verificasse un evento di carattere emergenziale.