In evidenza

One Health Ugo Trama

L’antibioticoresistenza è un’emergenza globale che va affrontata in maniera coerente a livello planetario e locale. In quest’ottica, spiegano Ugo Trama e Francesco Ferrara in questa intervista, la prospettiva One health – che impone uno sguardo olistico e comprensivo sia sulle cause sia sulle soluzioni del problema – si deve raccordare con un’intensa attività informativa che sia capace di trasferire i dati raccolti dalle istituzioni nazionali alle realtà locali. Ai professionisti sanitari devono essere fornite le evidenze necessarie per monitorare il proprio operato e per raggiungere gli obiettivi di appropriatezza prescrittiva indispensabili per un controllo dell’emergenza sanitaria.

Marchetti amoxicillina

Si pensava che la carenza sul mercato dell’amoxicillina fosse transitoria, relativa a singoli contesti assistenziali. Invece c’è finalmente la consapevolezza che si tratta di un problema su scala mondiale. E le ragioni su cui c’è stata una grave disinformazione, spiega Federico Marchetti (Direttore dell’Unità operativa complessa di Pediatria e neonatologia dell’Ospedale di Ravenna, Ausl della Romagna) in questo contributo, non sono dovute al fatto che la usiamo troppo (è vero il contrario). Il contesto attuale è fatto di interessi e non di attenzione ai bisogni. Il rischio è di spazzare via gli strumenti di salute più efficaci e meno costosi, senza preoccuparsi dei bisogni del bambino e della pediatria. Le regole del mercato farmaceutico non dovrebbero rispondere unicamente alle leggi del profitto.

Zanini farmacista territoriale

Quante possibilità ci sono per un farmacista che lavora sul territorio di affrontare il tema dell’antibioticoresistenza? Parlare di questi temi con le persone che frequentano le farmacie è molto difficile e sostanzialmente inutile, spiega ai nostri lettori Paolo Zanini, farmacista a Mezzocorona (Trento), che si è occupato di promozione della cultura professionale dei farmacisti attraverso il progetto Intesa, realizzato con Unifarm.  Solo chi è già informato è interessato a una conversazione su questo tema, tutti gli altri sono immersi comprensibilmente nella loro urgenza di guarigione. Se però – continua Zanini  – consideriamo le attività che possono contribuire all’affrontare nella pratica il tema dell’antibioticoresistenza, cioè a limitare per quanto possibile il consumo di antibiotici, allora lo spazio è molto ampio.

Centralità del paziente

Perché ci sia un effettivo cambio di passo nel processo di miglioramento del nostro servizio sanitario così che sia sempre più in grado di offrire opzioni di cura adeguate alle aspettative dei pazienti e rispettose delle loro esigenze, è urgente riconoscere il valore aggiunto degli strumenti di misurazione di esito (patient-reported outcome measures) e esperienze (patient-reported experience measures) riferiti dai pazienti stessi. La strada è però in salita, perché servono risorse sia economiche sia umane per attuare una riorganizzazione dei servizi sanitari che renda l’esperienza dei pazienti davvero protagonista a tutto campo del percorso di cura.

Abbiamo chiesto a Paola Kruger (paziente esperto EUPATI) e a Flori Degrassi (Presidente Nazionale A.N.D.O.S.) di condividere con noi il loro punto di vista su questo tema che ci riguarda tutti.