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Differenza

Di fatto, ogni comunità incorpora differenze che tendono quasi inevitabilmente a trasformarsi in disuguaglianze, ossia in vantaggi e svantaggi per le persone e i gruppi che di tali differenze sono portatori, e, in tal senso, parlare di disuguaglianza aggiunge una dimensione morale ed etica al significato di differenza. È a partire dalla non valorizzazione delle differenze e dalla stigmatizzazione delle diversità che si sono strutturate nel tempo, e in parte permangono ancora, forme molteplici di esclusione di quelle soggettività non completamente conformi e omologate al modello di normalità dominante, quali le persone portatrici di disabilità, di diverso orientamento sessuale, di diversa provenienza territoriale o etnica.

medicina di genere

La pandemia da covid-19 ha contribuito a dare una spinta alla diffusione della conoscenza della medicina di genere.
Uomini e donne non sono uguali davanti a questo virus, che colpisce con una leggera prevalenza le donne e che si è rivelato più letale per gli uomini.
Alessandra Carè, Responsabile del Centro di riferimento per la medicina di genere presso l’Istituto Superiore di Sanità, ripercorre per noi le tappe dell’affermarsi della medicina di genere in Italia, primo paese in Europa a dotarsi di una legge che inserisce il parametro ‘genere’ nella medicina.

Analisi real-world testa collo

La fotografia scattata ogni anno da I numeri del cancro, il report dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, oltre a delineare il quadro delle nuove diagnosi previste nel nostro paese, fa un’analisi anche delle differenze tra uomini e donne di fronte a questa patologia.
Un tumore che colpisce soprattutto gli uomini è quello testa-collo, che in Italia rappresenta il 3% di tutte le neoplasie maligne. Lo studio della Fondazione ReS presenta un’analisi real-world dei pazienti con tumore testa-collo metastatico o recidivante utile per pianificare la loro assistenza e il loro impatto sul Servizio Sanitario Nazionale.

Covid-19 e HIV

Questo dossier focalizza la sua attenzione sulle persone che vivono con Hiv, evidenziando le criticità della loro gestione clinica nell’intervista ad Andrea Antinori (INMI Spallanzani, Roma) e tutte le difficoltà con le quali queste persone si sono confrontate in questi mesi in quella a Massimo Oldrini (Lega Italiana per la Lotta all’Aids). Dalla preoccupazione di un decorso più sfavorevole in caso di contagio, alla paura per una possibile interruzione della continuità delle cure, alle iniziali difficoltà di approvvigionamento dei farmaci, al calo evidente dei test Hiv effettuati e delle attività di prevenzione, tanti sono gli spunti di riflessione offerti dai nostri interlocutori nelle loro risposte.