In evidenza

In Italia attualmente 3.460.000 persone convivono con un tumore, ma quasi la metà dei cittadini si sente ancora poco informata: al Nord come al Sud solo un italiano su due ritiene di avere sufficienti informazioni. Gli italiani però, e in particolare i pazienti oncologici, sono per lo più (64%) soddisfatti dell’assistenza offerta dal servizio sanitario, seppure con forti differenze regionali. Ma ancora oggi un tumore su tre è scoperto per caso e solo il 6% viene evidenziato da un controllo di screening offerto dal SSN, e anche qui con rilevanti differenze regionali.
Sono le principali indicazioni che emergono dalla ricerca ‘L’Italia e la lotta ai tumori: il punto di vista di pazienti e cittadini’, realizzata a livello nazionale e in 6 Regioni dall’Istituto Ipsos, presentata in occasione del Forum annuale del progetto ‘La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere’, promosso da Salute Donna onlus e da 25 Associazioni che dal 2014 si confrontano con le Istituzioni nazionali e regionali per migliorare la presa in carico e la tutela dei diritti dei pazienti oncologici.

HIV rompiamo il silenzio

“La lotta contro l’AIDS è una grande battaglia globale che ci vede tutti coinvolti. Stiamo facendo passi in avanti – ha dichiarato il Ministro della Salute Roberto Speranza in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS 2019 – ma non dobbiamo abbassare la guardia. E questo significa: parlare ai ragazzi di prevenzione, investire per la ricerca e promuovere l’inclusione delle persone con HIV”. In Italia se da un lato i dati sulle nuove diagnosi di infezione da HIV e dei casi di AIDS al 31 dicembre 2018 mostrano che l’infezione è sotto controllo, deve far riflettere la stima di un bacino di 15.000-17.000 persone che hanno contratto l’infezione ma non lo sanno e il fatto che le nuove diagnosi riguardano soprattutto i giovani tra i 25 e i 29 anni di età e che per oltre il 30% si tratta di casi di malattia avanzata.
In questa situazione educazione sanitaria e informazione, accesso tempestivo al test HIV e alle terapie antiretrovirali come forma di prevenzione sono cruciali per migliorare la qualità di vita di questi pazienti come è stato ricordato nella tavola rotonda ‘Rompiamo il silenzio sull’HIV’ organizzata dalla SIMIT.

Corso Eupati per paziente esperto

Si è svolta presso la sede dell’AIFA a Roma il 25 ottobre 2019 la giornata conclusiva della prima edizione in lingua italiana del corso per paziente esperto EUPATI, con la consegna degli attestati a tutti i partecipanti.
Nella stessa occasione è stato firmato tra AIFA e Accademia del paziente EUPATI il Memorandum of Understanding, con il quale si rinnova l’accordo di collaborazione triennale per la formazione del “paziente esperto” sulle tematiche legate al ciclo di vita del farmaco.

Un workshop svolto nell’ambito del congresso dell’Associazione Italiana di Epidemiologia e realizzato in collaborazione con la Società Italiana di Farmacologia mette a confronto epidemiologi, farmacologi e decisori – alcuni dei quali attivi in ambito regolatorio – in merito agli indicatori di appropriatezza prescrittiva oggi impiegati in Italia a livello nazionale e loco-regionale, alla loro utilità e ai possibili sviluppi.
La vasta e capillare disponibilità di dati amministrativi su tutto il territorio nazionale offre infatti l’opportunità di sviluppare utili strumenti a supporto dei decisori politici per monitorare ed in ultima analisi migliorare la qualità delle cure. Ne abbiamo parlato con i partecipanti all’incontro.