A cura di Eugenio Santoro
Termine piuttosto recente (risale al 1999) utilizzato per indicare l’applicazione all’area medica e a quella dell’assistenza sanitaria dell’Information & Communication Technology . Il termine eHealth può comprendere una vasta gamma di significati e servizi che spaziano dalla medicina e dall’assistenza fino all’information technology…

A cura di Piera Poletti

In coerenza con quanto avvenuto all’estero, anche nel nostro Paese negli ultimi anni sono state introdotte normative atte a sancire una maggiore condivisione delle decisioni sanitarie, sia a livello del singolo paziente sia della comunità nel complesso. Una terminologia da chiarire e esperienze internazionali e nazionali a confronto.

A cura di Gianni Tognoni, Gianni Baccile, Marta Valerio

L’epidemiologia di cittadinanza non si propone come una nuova definizione di epidemiologia, ma chiede alle tecniche epidemiologiche di interessarsi in modo serio ad un oggetto che non appartiene a nessuno dei suoi ambiti classici e che rimanda ad una categoria indefinita come è la cittadinanza.

A cura di Caterina Rizzo
Molto di quello che facciamo e diciamo lascia una traccia digitale, dalle ricerche in rete, ai tweet, ai “mi piace” su Facebook.
L’epidemiologia digitale è la scienza che permette di condurre studi epidemiologici (che tradizionalmente sono definiti come studi della distribuzione e dei determinanti delle situazioni o degli eventi collegati alla salute in una specifica popolazione) e di applicare questi studi al controllo dei problemi, utilizzando dati provenienti dalle tracce che noi lasciamo quotidianamente interagendo su internet attraverso i social media e/o le App scaricabili sui nostri cellulari.
Non si sostituisce all’epidemiologia tradizionale, ma ne rimodella i confini affrontando nuove sfide.

A cura di Paolo Giorgi Rossi e Antonio Federici

La sfida delle scienze biomediche nei prossimi anni sarà quella di trovare disegni di studio che superino le attuali difficoltà applicative dei trial randomizzati, senza derogare al principio della necessità di produrre prove (evidenze) di efficacia per gli interventi, ovvero un’EBM che sia fatta di trial e altro…

A cura di Michele Loiudice

Un errore è una mancanza nel completare un’azione pianificata (errore di esecuzione) o nella pianificazione (errore di pianificazione). Un evento avverso (adverse event) è un danno causato dall’assistenza sanitaria piuttosto che dalla patologia o dalle condizioni del paziente. Per fare un po’ di chiarezza.

A cura di Stefania Salmaso

Il termine è una traduzione dall’inglese ‘vaccine hesitancy’, recentemente definita dal Gruppo Strategico di Esperti per le Vaccinazioni (SAGE) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità come il ritardo o il rifiuto di adesione all’offerta di vaccinazione, nonostante la disponibilità di servizi. Non è un fenomeno limitato geograficamente o in specifici contesti, ma nel mondo si sta registrando un aumento preoccupante dei casi di atteggiamento critico nei confronti dell’offerta vaccinale, un tempo accolta invece come segno di progresso e di diritto alla salute.

A cura di Sandra Vernero

Il modello EFQM per l’Eccellenza, basato sull’autovalutazione e sul miglioramento continuo, particolarmente adatto a introdurre una visione sistemica, viene impiegato con buoni risultati in molte organizzazioni sanitarie europee, affiancando e integrando gli altri modelli di valutazione esterna. La situazione in Italia.

A cura di Claudia Fruttero, Maddalena Marcato, Evelyn Pennone, Annalisa Gasco, Roberto Arione, Silvio Falco e Arianna Vitale

Gli obiettivi principali dell’attività di farmacovigilanza sonoi seguenti: individuare il più rapidamente possibile nuove reazioni avverse; migliorare e allargare le informazioni su reazioni avverse sospette o già note; valutare i vantaggi di un farmaco su altri farmaci o su altri tipi di terapia; divulgare tali informazioni per rendere più corretta e adeguata la pratica clinica terapeutica.
Per raggiungere questi obiettivi, la farmacovigilanza si avvale di diversi strumenti, tra cui la segnalazione spontanea, gli studi epidemiologici e, soprattutto, gli studi sperimentali.

A cura di Eliana Ferroni
“L’inveterata consuetudine di basare le convinzioni sull’evidenza e di dare ad esse soltanto quel grado di certezza che l’evidenza garantisce, sarebbe un rimedio, se divenisse generale, per tutti i mali che affliggono il mondo”.
Bertrand Russell, Perché non sono cristiano, 1957