Vanacore demenza

Quante sono le persone affette in Italia da demenza e quante quelle direttamente o indirettamente coinvolte nella loro assistenza? Quali strutture offrono servizi dedicati alle demenze nel nostro Paese?
A che punto è l’attuazione del Piano Nazionale Demenze e come si inseriscono le attività del Tavolo sul monitoraggio del Piano nel contesto europeo e mondiale?

Ce ne parla Nicola Vanacore, sottolineando che un obiettivo importante di sanità pubblica del prossimo futuro sia quello di arrivare a distinguere chiaramente l’invecchiamento normale da quello patologico per poter essere in grado di definire percorsi di cura e assistenziali sempre più appropriati.

Paolo Bonanni: vaccinazioni, i numeri di una delle più importanti scoperte dell'età moderna

A colloquio con Paolo Bonanni
A metà degli anni 50 si contavano circa 12.000 casi anno di difterite, con centinaia di morti. Analogo discorso per la poliomielite: negli anni 50/60 i casi notificati ogni anno erano dai 3000 agli 8000. Discorso simile per il vaiolo: 5 milioni di morti in epoca prevaccinale. E ancora, epatite B: in passato nel nostro Paese si verificavano circa 50/80.000 nuovi casi di infezione ogni anno. Oggi grazie alla vaccinazione ci muoviamo verso lo 0,5%.
Sono questi i dati che Paolo Bonanni snocciola a sostegno di quanto l’OMS sostiene da sempre, ossia che “i vaccini sono la più grande scoperta in campo medico mai fatta dall’uomo”.

Pier Luigi Lopalco: esitazione vaccinale e salute pubblica

A colloquio con Pier Luigi Lopalco
Si parla di esitazione vaccinale quando, anche in presenza di una offerta vaccinale da parte del sistema sanitario, l’accettazione della vaccinazione rimane bassa. Il fenomeno dell’esitazione vaccinale è complesso e va al di là della semplice sfiducia nei confronti delle vaccinazioni. A contribuire all’esitazione, ad esempio, potrebbero intervenire anche barriere organizzative o strutturali come orari di apertura degli ambulatori scomodi per le famiglie o difficoltà nel prenotare le visite.

Andrea Grignolio: corretta informazione e salute pubblica

A colloquio con Andrea Grignolio
Per capire quali strategie bisognerebbe mettere in atto per limitare il potere della disinformazione imperante su internet sui temi della salute, e in particolare  su quello delle vaccinazioni, è necessario capire a fondo il terreno in cui ci si muove.
Tutti gli studi più recenti su questi argomenti concordano nel sostenere che l’informazione sul web tende a essere polarizzata (si divide cioè in ‘pro’ e ‘contro’, senza molte sfumature).
Fondamentale è quindi creare una vera e propria alleanza terapeutica tra i medici e i pazienti e formare il personale sanitario perché sappia rispondere in modo efficace ai dubbi e alle paure dei suoi interlocutori .

Vaccinazioni: l’importanza di un dialogo aperto e trasparente con i genitori

A colloquio con Tommaso Montini
Quali sono le strategie per sfatare le paure dei genitori riguardo agli eventuali rischi di effetti collaterali legati alla pratica vaccinale? “Dire la verità sempre – spiega Montini – e poi… vaccinare noi stessi e i nostri figli. Noi medici siamo credibili se davvero mettiamo in pratica quello che raccontiamo e se siamo aggiornati.”

Il ruolo delle istituzioni e una fiducia da riconquistare

A colloquio con Roberta Villa
Cosa è veramente cambiato nel nuovo Piano per la prevenzione vaccinale rispetto a prima oltre all’introduzione dell’obbligo vaccinale? Possiamo veramente considerare i vaccini come vittime del loro successo, visto che  malattie un tempo temutissime grazie a loro ora fanno meno paura? Quali sono le strategie migliori da adottare per far sì che tutti riacquistino fiducia nelle autorità preposte a sovrintendere alla nostra salute?

Vaccinazioni: strategie regionali

A colloquio con Maria Grazia Pascucci (Regione Emilia-Romagna) e Francesca Zampano (Regione Puglia)

Quali strategie sono state messe in atto a livello regionale per avvicinare i cittadini al Nuovo piano di prevenzione vaccinale e per informarli correttamente? Come sono state aiutate le famiglie per reperire la documentazione necessaria per l’iscrizione a scuola? I nuovi dati sulla copertura vaccinale registrano già i primi successi? Che ruolo giocano l’efficienza e la buona organizzazione dei servizi vaccinali nel non allontanare i cittadini dalla pratica delle vaccinazioni?

HIV/AIDS intervista a Barbara Suligoi

In Italia negli ultimi anni si è riscontrato un andamento sostanzialmente stabile delle infezioni da HIV, con circa 4000 casi all’anno di nuove diagnosi. Queste persone si vanno ad aggiungere a quelle che già vivono in Italia con l’infezione da HIV e che sono circa 130.000 in questo momento, spiega Barbara Suligoi (direttrice del Centro Operativo AIDS) commentando i dati aggiornati al 31 dicembre 2016 e pubblicati sul ‘Notiziario’ dell’Istituto Superiore di Sanità.
Se la buona notizia è che c’è un segnale di rallentamento della diffusione dell’HIV nel nostro Paese, preoccupa invece la quota elevata di persone (approssimativamente la metà delle nuove diagnosi di HIV che vengono fatte ogni anno) che arriva a scoprire di essere sieropositiva in fase già piuttosto avanzata di malattia.