Sono le associazioni che si occupano di assistenza sociosanitaria gli interlocutori privilegiati di ‘Nelle nostre Mani’, il progetto di dialogo con il terzo settore per la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza promosso da MSD Italia. Dopo gli incontri di carattere istituzionale con le autorità pubbliche e sanitarie sul tema delle infezioni ospedaliere, il 24 giugno a Roma presso la Società Umanitaria sono state proprio queste associazioni, coordinate da Francesco Menichetti (GISA), Maria Mongardi (ANIPIO) e Francesca Moccia (Cittadinanzattiva), a contribuire alla redazione di un decalogo condiviso per gli operatori sociosanitari non professionisti contenente le linee di condotta pratiche per la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza.

Ranieri Guerra: mortalità materna

A colloquio con Ranieri Guerra
I numeri della mortalità materna in Africa sono ancora molto alti, nonostante si conoscano perfettamente le dimensioni del problema e si sappia come e dove intervenire. Ranieri Guerra (Organizzazione Mondiale della Sanità) spiega che l’intervento più importante per vincere la sfida e ridurre questi numeri è quello dell’alfabetizzazione della popolazione.

Nicoletta Luppi: con il futuro nel cuore

A colloquio con Nicoletta Luppi
“Parlare di salute, a qualsiasi latitudine, senza parlare di persone è impossibile. Perché la tutela della salute è un valore sociale, etico, collettivo. Va oltre le politiche sanitarie, perché fa i conti con le persone, con le loro storie, con la realtà dei Paesi e delle popolazioni coinvolte.” Per questo Nicoletta Luppi è particolarmente orgogliosa dell’impegno preso da MSD for mothers di sostenere il progetto Wolisso, portato avanti con coraggio e determinazione da Medici con l’Africa CUAMM in Etiopia.

Mary-Ann Etieb e MSD for mothers

A colloquio con Mary-Ann Etiebet
“Ogni donna, indipendentemente da dove è nata o vive, dovrebbe poter guardare al domani pensando di vivere una gravidanza e un parto in sicurezza e in salute. La geografia non dovrebbe segnare il destino quando si tratta di salute materna.” Per questo è nato il progetto MSD for Mothers, che Mary-Ann Etiebet dirige e che sostiene, tra le altre, le iniziative di Medici con l’Africa CUAMM.

Global Burden of Diseases

‘Global Burden of Disease: una risorsa cruciale per la programmazione sanitaria’, il convegno organizzato il 19 dicembre 2018 presso il Rettorato della Sapienza Università di Roma, è stato un’occasione importante a livello internazionale sia perché sono stati presentati i risultati del GBD study, usciti lo scorso novembre sul Lancet, sia per il battesimo in pubblico dell’estensione italiana del GBD mondiale.
Durante l’incontro è stata spiegata e messa in risalto l’enorme potenzialità di questa strumentazione per la programmazione sanitaria di tutti i Paesi. Pensando all’Italia, i dati GBD potrebbero essere utilizzati per la definizione dei piani di prevenzione e pianificazione sanitaria in considerazione delle attuali difficoltà nel reperire risorse pubbliche da destinare alla sanità.

L’infarto miocardico acuto aumenta notevolmente il rischio di morbilità e mortalità.
Le linee guida di pratica clinica basate sulle prove raccomandano il trattamento combinato e continuativo con quattro farmaci: antiaggreganti, betabloccanti, ACE-inibitori/sartani e statine.
Nonostante queste raccomandazioni siano supportate da solide evidenze scientifiche, uno studio condotto dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio ha documentato una ridotta aderenza alla politerapia cronica. Nell’ambito di questo stesso studio è stato elaborato, in collaborazione con la Asl Roma 1, un vero e proprio decalogo da seguire per supportare il paziente nella gestione del post-infarto. Ne abbiamo parlato con Mirko Di Martino.