Federico Spandonaro

A colloquio con Federico Spandonaro

Secondo Federico Spandonaro, il tema della sostenibilità del nostro servizio sanitario è un falso problema.
Come è emerso dall’ultima edizione del Rapporto CREA Sanità, “Il cambiamento della Sanità in Italia fra Transizione e Deriva del sistema”, il nostro è un sistema sobrio e resiliente.
Quello di cui dobbiamo preoccuparci è se i livelli di spesa e di investimento in sanità nel nostro Paese siano davvero quelli che riteniamo ottimali, considerando insieme l’aspetto assistenziale, quello sociale e anche quello industriale.
Diverso è invece il discorso per quanto concerne l’equità. Su questo fronte, secondo Spandonaro, il SSN
ha fallito due volte. La prima volta considerando le disparità tra il nord e il sud del Paese, che non si possono liquidare come un problema di incapacità organizzativa delle Regioni meridionali. La seconda volta quando continuiamo ad avere un sistema fiscale profondamente iniquo, per cui il finanziamento dei servizi grava solo su una piccola parte della popolazione.

Mattero Ruggeri

A colloquio con Matteo Ruggeri

L’eliminazione dell’HCV è un obiettivo di salute pubblica che pone un problema di sostenibilità.
Matteo Ruggeri spiega il valore aggiunto del modello sviluppato da Altems  sui costi di gestione dell’HCV,  rappresentato dal fatto che consente “a ogni singola Regione di misurare i flussi in entrata derivanti dai risparmi in termini di eventi evitati a fronte dei flussi in uscita, prendendo in considerazione l’ipotesi che – come si stima – nei prossimi tre anni il virus dell’epatite C tenderà ad essere eradicato”.

E’ partito da Torino il primo di una serie di incontri aperti al pubblico, previsti dalla campagna Epatite C Zero, che ha l’obiettivo di creare consapevolezza tra i cittadini sui rischi legati all’HCV, promuovere la prevenzione e evidenziare l’importanza di assicurare ad ogni paziente la terapia più appropriata.
Per questo coinvolge non solo medici e specialisti, ma anche rappresentanti di pazienti e delle istituzioni locali che si confrontano con i cittadini/pazienti per chiarire dubbi e fare il punto sull’obiettivo “zero epatite C” sul territorio regionale.
Durante l’incontro sono stati proiettati i cinque episodi della web serie Epatite C Zero, che racconta l’epatite C dal punto di vista dei pazienti, servendosi della metafora del viaggio, compiuto a bordo di un van che attraversa l’Italia dall’Adriatico al Tirreno.
In anteprima per i nostri lettori le interviste a Ivan Gardini, Saverio Ventura e Alessia Ciancio.

AMR in Italia

Secondo i dati dell’Agenzia Europea per i Medicinali, l’Italia è il primo Paese europeo per utilizzo di antibiotici in ambito umano e terzo per uso sugli animali negli allevamenti intensivi. Per questo il Ministero della Salute ha redatto nel 2017 un Piano Nazionale per il Contrasto all’AntibioticoResistenza (PNCAR) valido per il triennio 2017-2020, che prevede uno sforzo di coordinamento nazionale, obiettivi specifici e azioni programmate per far fronte al fenomeno.
In linea con gli obiettivi del PNCAR, la Regione Campania ha recentemente approvato le Linee di indirizzo per tutte le Aziende del Sistema Sanitario Regionale sulle azioni di contrasto al fenomeno dell’antibioticoresistenza e sulle attività di prevenzione e controllo delle infezioni da organismi resistenti agli antibiotici.
Ne abbiamo parlato con Claudio D’Amario, Giovanni Battista Gaeta, Giuseppe Signoriello e Alessia Squillace.

Per il secondo anno consecutivo si è svolto il Festival dello Sviluppo Sostenibile, che ha ospitato a Bologna (1 giugno 2018) l’incontro ‘Salute per tutti a tutte le età: verso la piena applicazione dell’obiettivo ONU di sostenibilità in sanità’.
Al centro del dibattito, che ha coinvolto diversi stakeholder, il tema delle disuguaglianze nel campo della salute in termini di sostenibilità e quello dei traguardi da raggiungere nel 2030, al fine di promuovere consapevolezza e impegni concreti da parte di chi è preposto a prendere decisioni nel campo della salute.
Proprio per questo l’incontro è stato anche l’occasione per presentare il Decalogo della sostenibilità della salute e una metodologia di valutazione per il raggiungimento dell’Obiettivo 3, elaborati dall’Asvis.

Corso Valutazione efficacia

Il corso “La valutazione comparativa di efficacia: metodi epidemiologici per confrontare gli esiti tra interventi, tra gruppi di popolazione e tra ospedali” (17-21 settembre 2018) – organizzato dal Dipartimento di Epidemiologia del SRR del Lazio e dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con l’Università di Torino – ha l’obiettivo di identificare gli interventi clinici e di salute pubblica che offrono maggiori garanzie di miglioramento in termini di salute: scadenza iscrizioni 30 giugno 2018.

Se MICI metto

A due giorni dalla Giornata mondiale delle Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino (19 maggio), è stato presentato a Roma “Se MICI metto”, il progetto di sensibilizzazione sulle malattie infiammatorie croniche dell’intestino che utilizza il linguaggio della fotografia per raccontare l’importanza dell’alleanza tra i pazienti con MICI e i loro medici.
Gli scatti della fotografa Chiara De Marchi raccontano storie di coraggio, forza e determinazione, di ostacoli superati e traguardi ancora da raggiungere da parte di questi pazienti.
Abbiamo chiesto ad Alessandro Armuzzi, segretario generale IG-IBD, cosa si può fare per migliorare la gestione di queste patologie, che in Italia colpiscono circa 200.000 persone prevalentemente in età giovanile. 

Andrea Urbani: governance del farmaco

A colloquio con Andrea Urbani
“E’ ora che tutte le Regioni entrino nel vivo del Piano Nazionale per la Cronicità e che abbiano chiaro il
fabbisogno di salute della propria popolazione in generale, non solo dei pazienti cronici. Questo ci
consentirà di effettuare un’allocazione ottimale delle risorse e di procedere finalmente anche con azioni di prevenzione mirate.” Lo ha sostenuto Andrea Urbani nell’intervista rilasciata in occasione di Inventing for life Health Summit (Roma, 14 marzo 2018), ricordando quanto sia urgente abbandonare la logica dei tetti di spesa verticali per misurare in maniera oggettiva l’impatto orizzontale dei nuovi farmaci e dispositivi medici sulla gestione del percorso della malattia.