Dopo il Piemonte è il Veneto a ospitare la seconda tappa della campagna di educazione Epatite C Zero , con l’incontro del 19 settembre a Padova aperto a tutti i cittadini.
All’evento partecipano come relatori Alfredo Alberti, Direttore dell’Unità Operativa di Terapia delle Epatiti Croniche Virali dell’Azienda Ospedaliera di Padova, Roberta Rampazzo della Divisione Farmaceutico, Protesica e Dispositivi Medici della Regione Veneto e Ivan Gardini, Presidente di EpaC Onlus.
L’obiettivo è quello di fare chiarezza sull’epatite C in modo che non vengano trascurati i campanelli di allarme, fornire informazioni pratiche ai cittadini su cosa fare dopo la diagnosi, e fare il punto sull’obiettivo ‘zero epatite C’ sul territorio regionale. 

Chatyourself

Il 21 settembre si celebra la XXV Giornata mondiale dell’Alzheimer, istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Alzheimer’s Disease International per aumentare la sensibilità sugli enormi problemi provocati da questa malattia, che solo in Italia affligge 600.000 persone e i loro familiari.
Per questo Italia Longeva, la Rete nazionale di ricerca sull’invecchiamento e la longevità attiva del Ministero della Salute, ha scelto proprio questo mese per lanciare la sua campagna di informazione legata al progetto “Chat Yourself”, il primo chatbot (software progettato per simulare una conversazione con un essere umano) per i malati prodromici di Alzheimer,  presentato durante l’incontro “Alzheimer, non perdiamolo di vista”, svoltosi presso il Ministero della Salute lo scorso 11 settembre.

Federico Spandonaro

A colloquio con Federico Spandonaro

Secondo Federico Spandonaro, il tema della sostenibilità del nostro servizio sanitario è un falso problema.
Come è emerso dall’ultima edizione del Rapporto CREA Sanità, “Il cambiamento della Sanità in Italia fra Transizione e Deriva del sistema”, il nostro è un sistema sobrio e resiliente.
Quello di cui dobbiamo preoccuparci è se i livelli di spesa e di investimento in sanità nel nostro Paese siano davvero quelli che riteniamo ottimali, considerando insieme l’aspetto assistenziale, quello sociale e anche quello industriale.
Diverso è invece il discorso per quanto concerne l’equità. Su questo fronte, secondo Spandonaro, il SSN
ha fallito due volte. La prima volta considerando le disparità tra il nord e il sud del Paese, che non si possono liquidare come un problema di incapacità organizzativa delle Regioni meridionali. La seconda volta quando continuiamo ad avere un sistema fiscale profondamente iniquo, per cui il finanziamento dei servizi grava solo su una piccola parte della popolazione.

Mattero Ruggeri

A colloquio con Matteo Ruggeri

L’eliminazione dell’HCV è un obiettivo di salute pubblica che pone un problema di sostenibilità.
Matteo Ruggeri spiega il valore aggiunto del modello sviluppato da Altems  sui costi di gestione dell’HCV,  rappresentato dal fatto che consente “a ogni singola Regione di misurare i flussi in entrata derivanti dai risparmi in termini di eventi evitati a fronte dei flussi in uscita, prendendo in considerazione l’ipotesi che – come si stima – nei prossimi tre anni il virus dell’epatite C tenderà ad essere eradicato”.

E’ partito da Torino il primo di una serie di incontri aperti al pubblico, previsti dalla campagna Epatite C Zero, che ha l’obiettivo di creare consapevolezza tra i cittadini sui rischi legati all’HCV, promuovere la prevenzione e evidenziare l’importanza di assicurare ad ogni paziente la terapia più appropriata.
Per questo coinvolge non solo medici e specialisti, ma anche rappresentanti di pazienti e delle istituzioni locali che si confrontano con i cittadini/pazienti per chiarire dubbi e fare il punto sull’obiettivo “zero epatite C” sul territorio regionale.
Durante l’incontro sono stati proiettati i cinque episodi della web serie Epatite C Zero, che racconta l’epatite C dal punto di vista dei pazienti, servendosi della metafora del viaggio, compiuto a bordo di un van che attraversa l’Italia dall’Adriatico al Tirreno.
In anteprima per i nostri lettori le interviste a Ivan Gardini, Saverio Ventura e Alessia Ciancio.

AMR in Italia

Secondo i dati dell’Agenzia Europea per i Medicinali, l’Italia è il primo Paese europeo per utilizzo di antibiotici in ambito umano e terzo per uso sugli animali negli allevamenti intensivi. Per questo il Ministero della Salute ha redatto nel 2017 un Piano Nazionale per il Contrasto all’AntibioticoResistenza (PNCAR) valido per il triennio 2017-2020, che prevede uno sforzo di coordinamento nazionale, obiettivi specifici e azioni programmate per far fronte al fenomeno.
In linea con gli obiettivi del PNCAR, la Regione Campania ha recentemente approvato le Linee di indirizzo per tutte le Aziende del Sistema Sanitario Regionale sulle azioni di contrasto al fenomeno dell’antibioticoresistenza e sulle attività di prevenzione e controllo delle infezioni da organismi resistenti agli antibiotici.
Ne abbiamo parlato con Claudio D’Amario, Giovanni Battista Gaeta, Giuseppe Signoriello e Alessia Squillace.

Per il secondo anno consecutivo si è svolto il Festival dello Sviluppo Sostenibile, che ha ospitato a Bologna (1 giugno 2018) l’incontro ‘Salute per tutti a tutte le età: verso la piena applicazione dell’obiettivo ONU di sostenibilità in sanità’.
Al centro del dibattito, che ha coinvolto diversi stakeholder, il tema delle disuguaglianze nel campo della salute in termini di sostenibilità e quello dei traguardi da raggiungere nel 2030, al fine di promuovere consapevolezza e impegni concreti da parte di chi è preposto a prendere decisioni nel campo della salute.
Proprio per questo l’incontro è stato anche l’occasione per presentare il Decalogo della sostenibilità della salute e una metodologia di valutazione per il raggiungimento dell’Obiettivo 3, elaborati dall’Asvis.

Corso Valutazione efficacia

Il corso “La valutazione comparativa di efficacia: metodi epidemiologici per confrontare gli esiti tra interventi, tra gruppi di popolazione e tra ospedali” (17-21 settembre 2018) – organizzato dal Dipartimento di Epidemiologia del SRR del Lazio e dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con l’Università di Torino – ha l’obiettivo di identificare gli interventi clinici e di salute pubblica che offrono maggiori garanzie di miglioramento in termini di salute: scadenza iscrizioni 30 giugno 2018.