Issalute e dottoremaeveroche

Due sono le risorse che oggi gli italiani possono consultare con la la tranquillità di non incappare in una fake news.
La prima è il portale ISSsalute.it, che con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti mette a disposizione una vera e propria enciclopedia della salute digitale e interattiva, con oltre 1700 schede redatte sulle cause, i disturbi, le cure e la prevenzione delle malattie. A queste si aggiungono 150 fake news (destinate a diventare presto oltre 400), smascherate dalle spiegazioni scientifiche dei redattori dell’Istituto Superiore di Sanità.
Dottore, ma è vero che…? è invece la risorsa realizzata dalla Fnomceo che, oltre a smontare le fake news, vuole anche insegnare ai cittadini come valutare in modo critico la qualità delle informazioni sanitarie reperibili online e ai medici a rispondere in modo efficace ai dubbi dei loro pazienti.

Farmacista ospedaliero e terapie oncologiche

L’oncologia è senza dubbio l’area terapeutica nella quale più numerose sono le innovazioni in atto, così come sempre maggiori sono le attese e le richieste di salute.
Il farmacista necessita quindi di un livello di conoscenza in questo ambito sempre più avanzato e di competenze più specialistiche, che gli consentano di individuare percorsi terapeutici ad hoc per ogni paziente.
Per questo abbiamo chiesto a Patrizia Nardulli (IRCCS Istituto Tumori Giovanni Paolo II, Bari) e a Emanuela Omodeo Salè (Istituto Europeo di Oncologia, Milano) di spiegare l’importanza dei due master, quello su ‘La farmacia oncologica: la gestione della qualità e della sicurezza delle preparazioni galeniche dei chemioterapici antiblastici’, proposto dall’Università di Bari, e quello in ‘Farmacia e farmacologia oncologica’, realizzato dall’Università di Milano in collaborazione con l’Istituto Europeo di Oncologia.

Fino a poco tempo fa, l’epatite C era considerata un tunnel con poche vie d’uscita. Oggi, grazie all’introduzione di nuove terapie e ad un nuovo obiettivo di sanità pubblica che ha aperto l’accesso ai trattamenti innovativi a tutti i pazienti a cui sia stata diagnosticata la malattia, lo scenario è cambiato e la malattia può essere paragonata ad un viaggio con un inizio e un finale positivo nella maggior parte dei casi. Un viaggio che ogni paziente affronta in modo diverso, con la sua storia, le sue speranze, le sue esigenze specifiche.
E’ stato questo lo spunto della campagna educazionale Epatite C Zero, promossa da MSD Italia in collaborazione con EpaC onlus e con la supervisione scientifica di FIRE, per creare consapevolezza dei rischi legati all’HCV, promuovere la prevenzione e informare.
A disposizione dei lettori le interviste a Loreta Kondili, Barbara Coco e Ivan Gardini, che hanno partecipato alla presentazione della campagna.

Farmaci biosimilari, intervista a Paolo Pronzato

Due documenti, uno dell’AIOM e l’altro a cura del Working Group ESMO sui farmaci anticancro, recentemente pubblicati su ESMO Open, hanno rispettivamente sottolineato da un lato che la disponibilità nella pratica clinica di farmaci caratterizzati dalla medesima efficacia, ma da un costo minore (come nel caso dei biosimilari), dovrebbe consentire un risparmio di risorse che possono essere reimpiegate per garantire l’accesso a farmaci innovativi di costo maggiore; dall’altro hanno esplicitato le caratteristiche particolari di questi farmaci, stabilendo una serie di principi che devono essere soddisfatti per garantire che i biosimilari che raggiungono il mercato siano di buona qualità, sicuri ed efficaci.
Ne abbiamo parlato con Paolo Pronzato.

Giornata mondiale delle malattie reumatologiche

“Don’t Delay Connect Today” è lo slogan scelto dall’European League Against Rheumatism per celebrare questo 12 ottobre la giornata mondiale delle malattie reumatologiche.
In questa stessa giornata l’APMAR ha presentato nell’ambito del convegno “Le malattie reumatologiche e i 21 sistemi sanitari regionali” i risultati dell’indagine “La situazione delle persone affette da malattie reumatiche severe in Italia”. Accesso alle cure, attuazione del Piano nazionale della cronicità, Registri di sorveglianza per le patologie reumatiche, aggiornamento dei LEA e dei PDTA sono stati tra i tanti argomenti affrontati e sui quali abbiamo fatto il punto con Mario Galeazzi, Antonella Celano, Antonella Insalaco e Domenica Taruscio.

E’ dedicato ad aiutare 400 donne in 400 modi differenti, perché ognuna di loro ha una storia a sé, il progetto della Comunità di Sant’Egidio “Madri e figli rifugiati: dall’accoglienza all’inclusione”, reso possibile grazie a un’erogazione liberale di MSD Italia e presentato il 5 luglio 2017 da Daniela Pompei, responsabile della Comunità di Sant’Egidio per i servizi agli immigrati. Durante l’incontro sono intervenuti Domenico Manzione (Sottosegretario del Ministero degli Interni), Mario Marazziti (Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati), Concetta Mirisola (Direttrice Generale dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà) e Nicoletta Luppi (amministratore delegato MSD Italia).

L’ipertensione polmonare può essere considerata la patologia dei paradossi: i sintomi sono troppo generici per essere identificati e i pazienti troppo pochi per venire intercettati da medici non esperti. Per questi motivi la diagnosi spesso non è tempestiva e i pazienti intraprendono tardi l’intervento terapeutico più appropriato.
In questo dossier presentiamo il punto di vista dei clinici impegnati in prima linea a fianco di questi malati e delle associazioni dei pazienti che svolgono un ruolo fondamentale di divulgazione informativa e sostegno anche psicologico rivolto a chi direttamente o indirettamente convive con questa patologia.

Non è solo questione di genotipo, gli specifici bisogni terapeutici che caratterizzano le diverse popolazioni di pazienti con epatite C costituiscono un vero e proprio ‘mare magnum’. Cirrosi, co-infezione HCVHIV, comorbilità di differenti entità, precedenti fallimenti del trattamento: sono moltissime le condizioni che possono complicare ulteriormente il quadro clinico di un paziente con HCV e richiedere una cautela particolare nella definizione della terapia.
Ne abbiamo discusso con Massimo Galli e Stefano Fagiuoli.