Sostenibilità SSN

Ideato quarant’anni fa in un periodo di crisi e di grandi riforme, il Servizio Sanitario Nazionale rappresentò la risposta solidale e unitaria dell’intero Paese alle spinte centripete di quella fase storica. E da allora si è evoluto e costituisce il fiore all’occhiello dello stato sociale italiano.
In questo dossier le interviste a Marco Geddes da Filicaia, medico epidemiologo che nel suo libro ‘La salute sostenibile’ ha spiegato perché possiamo permetterci un sistema sanitario equo ed efficace, e ad Alessio D’Amato, Assessore alla Salute della Regione Lazio, una di quelle con il maggiore squilibrio iniziale, per la quale però il servizio sanitario ha rappresentato anche una leva per uscire dalla crisi economica generale.

Burden economico MICI in Italia

L’associazione Amici onlus ha condotto un’indagine su “Il burden economico delle MICI in Italia” in collaborazione con l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
L’indagine, effettuata su un campione di 2426 pazienti, ha stimato per la prima volta il costo medio annuo a carico di un paziente affetto da malattia di Crohn o colite ulcerosa in circa 746 euro. Se si considerano anche le perdite di produttività generate dall’essere affetto da tale malattia, il costo medio annuo raggiunge i 2.258 euro.
Sono oltre 5.000.000 nel mondo le persone affette da Crohn o da colite ulcerosa, tanto che si parla ormai di malattie globali. In Italia si è calcolato che siano tra le 150.000 e le 200.000 le persone colpite da patologie croniche invalidanti dell’intestino. Ne abbiamo parlato con Enrica Previtali, presidente di AMICI Onlus.

La strategia campana di eradicazione del virus dell’epatite C

Il 2017 è stato un anno segnato da alcuni momenti cruciali per il contrasto all’epatite C in Italia: il ventaglio terapeutico del clinico si è arricchito di tre nuovi farmaci antivirali ad azione diretta e AIFA ha esteso i criteri di rimborsabilità dei trattamenti, rendendoli di fatto accessibili a tutti i pazienti.
La situazione delle strutture autorizzate all’erogazione dei farmaci innovativi non è però omogenea su tutto il nostro territorio. Proprio per questo Epac onlus ha pubblicato un’indagine conoscitiva, individuando quali elementi dovrebbero essere inclusi in un PDTA unico nazionale, utile per curare tutti i malati entro tre anni. Li proponiamo ai nostri lettori in questo dossier, insieme a un approfondimento sulla situazione nella Regione Campania e alla presentazione delle ultime raccomandazioni dell’EASL per il trattamento dell’epatite C nella sua forma acuta e cronica.

Secondo position paper sui farmaci biosimilari AIFA

Fornire agli operatori sanitari e ai cittadini informazioni chiare, trasparenti e convalidate sui farmaci biosimilari: è l’obiettivo che AIFA si è proposta di raggiungere attraverso il nuovo Position Paper presentato in occasione del convegno Accesso alle terapie con farmaci biologici: i fenomeni di sottotrattamento e le opportunità offerte dai biosimilari”, organizzato il 27 marzo 2018 dall’Agenzia del farmaco proprio per discutere delle opportunità che questi farmaci possono apportare al Ssn in termini di mantenimento dell’equilibrio fra esigenza di contenimento della spesa e tutela dei diritti dei pazienti.

Issalute e dottoremaeveroche

Due sono le risorse che oggi gli italiani possono consultare con la la tranquillità di non incappare in una fake news.
La prima è il portale ISSsalute.it, che con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti mette a disposizione una vera e propria enciclopedia della salute digitale e interattiva, con oltre 1700 schede redatte sulle cause, i disturbi, le cure e la prevenzione delle malattie. A queste si aggiungono 150 fake news (destinate a diventare presto oltre 400), smascherate dalle spiegazioni scientifiche dei redattori dell’Istituto Superiore di Sanità.
Dottore, ma è vero che…? è invece la risorsa realizzata dalla Fnomceo che, oltre a smontare le fake news, vuole anche insegnare ai cittadini come valutare in modo critico la qualità delle informazioni sanitarie reperibili online e ai medici a rispondere in modo efficace ai dubbi dei loro pazienti.

Farmacista ospedaliero e terapie oncologiche

L’oncologia è senza dubbio l’area terapeutica nella quale più numerose sono le innovazioni in atto, così come sempre maggiori sono le attese e le richieste di salute.
Il farmacista necessita quindi di un livello di conoscenza in questo ambito sempre più avanzato e di competenze più specialistiche, che gli consentano di individuare percorsi terapeutici ad hoc per ogni paziente.
Per questo abbiamo chiesto a Patrizia Nardulli (IRCCS Istituto Tumori Giovanni Paolo II, Bari) e a Emanuela Omodeo Salè (Istituto Europeo di Oncologia, Milano) di spiegare l’importanza dei due master, quello su ‘La farmacia oncologica: la gestione della qualità e della sicurezza delle preparazioni galeniche dei chemioterapici antiblastici’, proposto dall’Università di Bari, e quello in ‘Farmacia e farmacologia oncologica’, realizzato dall’Università di Milano in collaborazione con l’Istituto Europeo di Oncologia.

Fino a poco tempo fa, l’epatite C era considerata un tunnel con poche vie d’uscita. Oggi, grazie all’introduzione di nuove terapie e ad un nuovo obiettivo di sanità pubblica che ha aperto l’accesso ai trattamenti innovativi a tutti i pazienti a cui sia stata diagnosticata la malattia, lo scenario è cambiato e la malattia può essere paragonata ad un viaggio con un inizio e un finale positivo nella maggior parte dei casi. Un viaggio che ogni paziente affronta in modo diverso, con la sua storia, le sue speranze, le sue esigenze specifiche.
E’ stato questo lo spunto della campagna educazionale Epatite C Zero, promossa da MSD Italia in collaborazione con EpaC onlus e con la supervisione scientifica di FIRE, per creare consapevolezza dei rischi legati all’HCV, promuovere la prevenzione e informare.
A disposizione dei lettori le interviste a Loreta Kondili, Barbara Coco e Ivan Gardini, che hanno partecipato alla presentazione della campagna.

Farmaci biosimilari, intervista a Paolo Pronzato

Due documenti, uno dell’AIOM e l’altro a cura del Working Group ESMO sui farmaci anticancro, recentemente pubblicati su ESMO Open, hanno rispettivamente sottolineato da un lato che la disponibilità nella pratica clinica di farmaci caratterizzati dalla medesima efficacia, ma da un costo minore (come nel caso dei biosimilari), dovrebbe consentire un risparmio di risorse che possono essere reimpiegate per garantire l’accesso a farmaci innovativi di costo maggiore; dall’altro hanno esplicitato le caratteristiche particolari di questi farmaci, stabilendo una serie di principi che devono essere soddisfatti per garantire che i biosimilari che raggiungono il mercato siano di buona qualità, sicuri ed efficaci.
Ne abbiamo parlato con Paolo Pronzato.