E’ dedicato ad aiutare 400 donne in 400 modi differenti, perché ognuna di loro ha una storia a sé, il progetto della Comunità di Sant’Egidio “Madri e figli rifugiati: dall’accoglienza all’inclusione”, reso possibile grazie a un’erogazione liberale di MSD Italia e presentato il 5 luglio 2017 da Daniela Pompei, responsabile della Comunità di Sant’Egidio per i servizi agli immigrati. Durante l’incontro sono intervenuti Domenico Manzione (Sottosegretario del Ministero degli Interni), Mario Marazziti (Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati), Concetta Mirisola (Direttrice Generale dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà) e Nicoletta Luppi (amministratore delegato MSD Italia).

L’ipertensione polmonare può essere considerata la patologia dei paradossi: i sintomi sono troppo generici per essere identificati e i pazienti troppo pochi per venire intercettati da medici non esperti. Per questi motivi la diagnosi spesso non è tempestiva e i pazienti intraprendono tardi l’intervento terapeutico più appropriato.
In questo dossier presentiamo il punto di vista dei clinici impegnati in prima linea a fianco di questi malati e delle associazioni dei pazienti che svolgono un ruolo fondamentale di divulgazione informativa e sostegno anche psicologico rivolto a chi direttamente o indirettamente convive con questa patologia.

Non è solo questione di genotipo, gli specifici bisogni terapeutici che caratterizzano le diverse popolazioni di pazienti con epatite C costituiscono un vero e proprio ‘mare magnum’. Cirrosi, co-infezione HCVHIV, comorbilità di differenti entità, precedenti fallimenti del trattamento: sono moltissime le condizioni che possono complicare ulteriormente il quadro clinico di un paziente con HCV e richiedere una cautela particolare nella definizione della terapia.
Ne abbiamo discusso con Massimo Galli e Stefano Fagiuoli.

Adolescenti italiani più protetti contro le minacce del Papillomavirus umano: è quanto si propone il Ministero della Salute con il nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019, che estende a tutta la popolazione (femmine e maschi) l’offerta attiva della vaccinazione anti-HPV da effettuarsi preferibilmente nel dodicesimo anno di vita. Se ne è discusso durante l’incontro “G9 Per generazioni libere dal Papillomavirus”, organizzato da MSD Italia, in occasione del quale è stato presentato il primo e unico vaccino diretto contro nove tipi di Papillomavirus umano adesso disponibile anche in Italia. Per i nosti lettori il dossier e le videointerviste a Andrea Lenzi e Giovanni Scambia.

La Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute ha messo a punto il ‘Il Piano Nazionale della Cronicità’, che disciplina le modalità di assistenza dei pazienti affetti da malattie croniche con l’obiettivo di tutelarle meglio, riducendo il peso della patologia sull’individuo, sulla sua famiglia e sul contesto sociale.
Se ne è parlato a Roma il 16 febbraio in occasione del workshop istituzionale ‘Il paziente al centro: la gestione integrata della cronicità’, organizzato con il contributo non condizionante di MSD nell’ambito del progetto ‘Insieme per il cuore’.
In questo dossier gli approfondimeneti in tema di prevenzione e empowerment, gestione della persona anziana diabetica e del paziente dopo un evento coronarico acuto, con le videointerviste ad alcuni dei protagonisti.

Nel 2015 il Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha intrapreso il progetto di ricerca ‘Il governo dell’innovazione farmaceutica in Italia’, volto a predisporre una mappatura del panorama nazionale con l’obiettivo di analizzare i modelli di governance dell’innovazione farmaceutica delle Regioni italiane, di prospettarne le linee tendenziali di sviluppo, di rilevare le best practice e i modelli virtuosi a livello regionale.
In questo dossier presentiamo, attraverso le interviste a Sabina Nuti e Federico Vola, una sintesi dei risultati.

C’è solo un modo per ridurre l’impatto delle patologie reumatiche e i loro costi diretti e indiretti: anticipare al massimo la diagnosi e trattare tempestivamente i pazienti, dal momento che oggi sono disponibili farmaci come i biologici in grado di modificare l’evoluzione della malattia, specie per le patologie artritiche.
I progressi della ricerca hanno permesso ai reumatologi di capire l’importanza del fattore tempo nell’intercettare la malattia reumatica, rendendo così possibile l’ingresso di farmaci altamente efficaci nel bloccarne l’evoluzione.
Ce lo spiegano Ignazio Olivieri e Mauro Galeazzi, rispettivamente Past President e Presidente della Società Italiana di Reumatologia.

Una battaglia da combattere su più fronti, quella contro le resistenze batteriche agli antibiotici, e che non può più essere procrastinata perché è purtroppo vero che in alcune situazioni ci troviamo già in un’era che ci scopre incapaci di intervenire in modo efficace, come se fossimo paradossalmente proiettati indietro nel tempo alla fase preantibiotica.
La buona notizia è che dopo molti anni finalmente la ricerca sta dando importanti risultati: nuove e potenti opzioni terapeutiche si sono già rese disponibili e altre lo saranno nel prossimo futuro. Certo l’importante è che vengano impiegate con grande accortezza per non sprecare l’opportunità di riuscire a invertire la rotta.
In questo dossier presentiamo il parere di esperti del settore e l’originale campagna di informazione e sensibilizzazione ‘Antibiotici – La nostra difesa numero 1’, promossa dalla Società Italiana per la Terapia Antinfettiva.