XXXVIII congresso SIF

L’angolo della SIF
Gli straordinari e rivoluzionari progressi ottenuti grazie all’innovazione delle terapie e dei farmaci negli ultimi decenni; i cambiamenti della tipologia, della mappa e della prevalenza delle ‘malattie nel nuovo secolo’; le nuove esigenze e sfide dal punto di vista regolatorio ed etico; la sostenibilità delle cure in uno scenario economico delicato e mutevole: su questi e su molti altri argomenti cruciali il XXXVIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Farmacologia (SIF), che quest’anno si è svolto al Palacongressi di Rimini dal 25 al 28 ottobre, ha voluto redigere lo stato dell’arte e approntare risposte.

Dislipidemie e demenza

L’angolo della SiteCS
È indubbio il ruolo fondamentale che il colesterolo riveste nel cervello, ma i meccanismi fisiologici e patologici a cui partecipa sono ancora da chiarire. Alcuni studi hanno suggerito associazioni non lineari, e fortemente modificate da altre variabili, tra i livelli di colesterolo e alcuni outcome cognitivi, come lo stato mentale globale, l’apprendimento verbale, la funzione esecutiva e la funzione linguistica.
Allo stato attuale delle conoscenze non esistono motivi per allarmi specifici, tuttavia sia livelli molto bassi che livelli molto alti di colesterolo meritano ulteriori ricerche sul loro ruolo quali possibili fattori coinvolti nei cambiamenti cognitivi per tutta la durata della vita.

Benessere organizzativo

L’angolo dell’ANMDO
Le organizzazioni sanitarie sono ‘servizi’ in cui si svolgono processi tecnico-sanitari per finalità di tutela della salute e si presentano come ‘Aziende’ che hanno caratteristiche del tutto peculiari: assumono infatti al loro interno una complessità (strutturale e organizzativa) e una specificità (legata alle persone e alle professionalità) che non ha riscontro in altri settori dell’industria. Per questo è ancora più importante che sia mantenuto al loro interno un adeguato grado di benessere fisico e psicologico di chi vi lavora.

Real world evidenze Angolo SIF Care 4 2017

Sebbene il trial clinico randomizzato rappresenti il gold standard per stabilire l’efficacia di un trattamento, collocandosi all’apice della piramide gerarchica della evidence-based medicine, è tuttavia ben noto come i suoi risultati non possano sempre essere traslati alla popolazione generale.
Oggi inizia però una nuova era della ricerca clinica, fondata sull’utilizzo dei real world data (RWD), ovvero dei dati di efficacia e sicurezza di trattamenti farmacologici così come di un qualsiasi altro intervento sanitario in un contesto di real life, in grado di superare queste difficoltà.

Poblemi muscolari e statine ANMDO Care 4 2017

Nonostante nei grandi studi randomizzati controllati e in doppio cieco i quali i sintomi correlati al muscolo siano stati generalmente riportati con frequenza simile da pazienti assegnati a statina e da pazienti in placebo, nella pratica medica quotidiana l’intolleranza alla statina riferita dal paziente, prevalentemente a causa dei sintomi muscolari associati alla terapia (statin-associated muscle symptoms, SAMS), è una condizione comune e difficile da gestire, che interessa milioni di pazienti in tutto il mondo. Questo scenario clinico richiede opportune competenze da parte del personale sanitario, perché in questo contesto deve essere considerata la possibilità di un effetto nocebo.

L’angolo della SIF
La prevenzione è una delle risposte più appropriate per affrontare la sfida di garantire a tutti le migliori condizioni di vita in quanto contribuisce a migliorare la salute di una popolazione che invecchia. Oggi la vaccinazione impegna solo lo 0,3% della spesa sanitaria in Paesi dell’UE come la Francia e l’Italia e rappresenta uno degli interventi sanitari dal miglior profilo costo-beneficio. Le vaccinazioni, grazie ai casi di malattia prevenuti e alle relative complicanze evitate, possono generare importanti risparmi per il Sistema Sanitario Nazionale oltreché per la società stessa.

L’angolo della SITeCS
Un panel di esperti della Società Europea di Aterosclerosi (EAS) ha elaborato un Consensus Statement in cui sono state raccolte le principali evidenze a supporto di una relazione causale tra LDL e malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD). Gli autori hanno basato le conclusioni sulle evidenze provenienti da metanalisi di studi genetici, studi epidemiologici prospettici, studi di randomizzazione mendeliana e studi clinici randomizzati: complessivamente oltre 200 studi che hanno coinvolto più di 2 milioni di partecipanti con oltre 20 milioni di anni-persona di follow-up e più di 150.000 eventi cardiovascolari.