Nei pazienti anziani con fratture dell’anca, i trattamenti chirurgici possono ridurre il tasso di mortalità rispetto ai trattamenti non chirurgici.
Inoltre, i pazienti che presentano tre o più comorbilità (malattie cardiache, insufficienza renale cronica, demenza e storia di cancro) sono associati a un rischio più elevato di mortalità. Sono i risultati dello studio retrospettivo pubblicato su Arthroplasty.

App salute

Nell’ultimo decennio sono state sviluppate oltre 325.000 app in ambito sanitario, con investimenti crescenti: se questo è davvero il futuro, medici e pazienti devono essere certi che siano strumenti sicuri ed efficaci. Le app di salute hanno tutto il potenziale per migliorare l’efficienza e abbassare i costi, ma vanno poste in essere regole precise e rigorose. Due studi pubblicati rispettivamente su JAMA e su BMJ Quality & Safety hanno affrontato questo aspetto.

Global Burden diseases

È stato da poco pubblicato su The Lancet Public Health il primo articolo sulla performance del sistema sanitario italiano dal 1990 al 2017 in termini di esiti di salute, unico nel suo genere per tempo di osservazione e per strumento di misurazione. Le metriche utilizzate sono quelle del Global Burden of Disease Study (GBD), capaci di cogliere il peso della malattia, ovvero il numero di anni in buona salute persi a causa di disabilità e morte prematura rispetto all’aspettativa di vita.

Diabete e anca

Come già evidenziato da altri studi, anche l’indagine condotta da ricercatori cinesi utilizzando i dati quadriennali del National Health Interview Survey di Taiwan (NHIST) per gli anni 2001, 2005 e 2009 ha confermato che i fattori che possono causare un metabolismo osseo anomalo e aumentare l’incidenza di fratture e le conseguenti complicanze sono molteplici.

Letermovir

Un gruppo italiano di ricercatori, coordinato da Umberto Restelli, docente presso il Centro sull’Economia e il Management nella Sanità e nel Sociale della LIUC Business School, ha condotto un’analisi di costo-efficacia comparando attraverso un modello teorico-decisionale una strategia basata sull’impiego del farmaco nella profilassi dell’infezione da CMV in pazienti trapiantati vs nessuna strategia di profilassi che prevede l’impiego delle terapie tradizionalmente utilizzate per trattare le infezioni da CMV (valganciclovir, ganciclovir e foscarnet).