EMA: è tempo di cambiare?

Gli autori dello studio pubblicato sull’European Journal of Health Economics analizzano l’organizzazione attuale dell’EMA nonché la gestione della rete di agenzie regolatorie al fine di esplorare prospettive future per una nuova politica europea in materia di regolamentazione farmaceutica. A tal fine è stata condotta una ricerca web-based per sistematizzare le principali caratteristiche dell’EMA e delle ANR di cinque Paesi dell’Europa occidentale: Germania, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi.

Assistenza ambulatoriale: l'esempio del Regno Unito

Nel Regno Unito i ricoveri non programmati influenzano enormemente l’assorbimento delle risorse
sanitarie, con una spesa di oltre 12 miliardi di sterline l’anno. L’obiettivo della ricerca di Busby e dei suoi collaboratori, pubblicata su BMC Family Practice, è stato quello di esaminare le possibili relazioni esistenti fra ricoveri non programmati, la medicina generale e le caratteristiche degli ospedali nel Regno Unito.

Salute: migranti versus italiani

Nel nostro Paese il numero di immigrati residenti è raddoppiato negli ultimi 10 anni passando da 2,4 milioni nel 2005 (circa il 4% dei residenti in Italia) ai 5 milioni nel 2015 (circa l’8% dei residenti in Italia). Petrelli e il suo gruppo di ricerca (INMP) ha approfondito il significato di questi dati valutando il ruolo dei fattori socioeconomici sullo stato di salute di italiani e immigrati prima e dopo la crisi, attraverso un confronto tra i due gruppi di popolazione.

Vaccinazioni: le parole chiave di una comunicazione efficace

Una survey canadese ha coinvolto 1000 adulti di età uguale o superiore ai 18 anni, genitori di figli fino a 5 anni di età e residenti su tutto il territorio canadese, per individuare quali messaggi sulla comunicazione del rischio siano più efficaci per influenzare i comportamenti dei genitori ‘esitanti’ rispetto alla somministrazione delle vaccinazioni.
I risultati sono stati pubblicati in un articolo sul PLOS Currents Outbreaks.

Vaccinazioni: le regole della comunicazione persuasiva

Se una parte significativa della popolazione americana è impermeabile rispetto ai risultati della ricerca scientifica, è quanto mai difficile che sia riconosciuta alla comunicazione nell’ambito delle vaccinazioni l’autorevolezza che le spetta. Da questa premessa partono i ricercatori della Emroy University di Atlanta e della Johns Hopkins University di Baltimora per sottolineare in un loro studio pubblicato su JAMA Pediatrics l’importanza di impostare correttamente la comunicazione tra genitori e pediatri su questo argomento, pena il rischio di peggiorare la situazione.

Vaccinazioni: il sentiment sui blog più popolari negli Stati Uniti

Un gruppo di ricercatori americani ha analizzato i post e i commenti presenti su 25 blog di genitori attivi negli Stati Uniti tra il 2006 e il 2015, con l’obiettivo di classificare il ‘sentiment’ emergente rispetto alla disponibilità o meno di vaccinare i figli nella convinzione che i professionisti sanitari  debbano partire proprio dalla conoscenza dei dubbi e delle preoccupazioni espressi in questi blog per sviluppare modi innovativi per dissipare i falsi miti in circolazione e rimuovere gli ostacoli che proprio questi punti di vista possono creare al raggiungimento degli obiettivi di salute pubblica in tema di copertura vaccinale.

Una classificazione delle strategie di comunicazione impiegate sia in relazione alla normale pratica vaccinale infantile sia nelle campagne informative extra: è quanto propone Jessica Kaufman (School of Psycholoy and Public Health, La Trobe University, Melbourne, Australia), che coordina un gruppo internazionale di ricercatori coinvolti nel progetto ‘COMMVAC Communicate to vaccinate’, nato per costruire evidenze scientifiche per migliorare le strategie di comunicazione sulla vaccinazione infantile rivolte ai genitori e alle comunità nei Paesi a basso e medio reddito.