Decentalizzazione in sanità

In Italia, la recente normativa relativa ai piani di rientro per le aziende ospedaliere, e non più solo per le Regioni, rappresenta un passo importante verso una maggiore centralizzazione che corregga gli effetti più negativi delle politiche di devoluzione avviate all’inizio degli anni duemila. Un articolo pubblicato su Health Policy evidenzia i limiti della normativa sui Piani di Rientro per le aziende ospedaliere, che rappresenta un passo avanti verso una maggiore centralizzazione che corregga gli effetti più negativi delle politiche di devoluzione avviate a inizio anni 2000.

fibrillazione atriale CARE 1 2018

Nel corso del Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC), svoltosi a Barcellona nel 2017, sono stati presentati i dati del registro internazionale GARFIELD-AF (Global Anticoagulant Registry in the Field-Atrial Fibrillation), il più grande registro prospettico continuo di pazienti con FA. Il registro, finalizzato principalmente alla valutazione della terapia anticoagulante nella FA, ha consentito la raccolta di dati interessanti di economia sanitaria che hanno confermato il grande impatto sulla spesa sanitaria dei vari Paesi con oneri finanziari, economici ed umani differenti in relazione alle varie aree geografiche e con una distinzione derivante anche dai differenti sistemi sanitari delle nazioni coinvolte.

Brexit e NHS CARE 1 2018

Nell’indagine di Fahy e colleghi, pubblicata sul Lancet, la definizione per blocchi del servizio sanitario attuata dall’OMS è utilizzata per valutare gli effetti della Brexit sulla salute e sull’intero servizio sanitario nazionale inglese. In particolare gli autori prendono in considerazione tre possibili scenari: una Brexit ‘morbida’ (accesso al mercato unico con alcune restrizioni alla libera circolazione delle persone), una Brexit ‘rigida’ (accordo di libero commercio come quello attualmente esistente fra UE e Canada) e una Brexit fallimentare (accordo che si basa sulle regole imposte dall’Organizzazione Mondiale del Commercio – WTO).

EMA: è tempo di cambiare?

Gli autori dello studio pubblicato sull’European Journal of Health Economics analizzano l’organizzazione attuale dell’EMA nonché la gestione della rete di agenzie regolatorie al fine di esplorare prospettive future per una nuova politica europea in materia di regolamentazione farmaceutica. A tal fine è stata condotta una ricerca web-based per sistematizzare le principali caratteristiche dell’EMA e delle ANR di cinque Paesi dell’Europa occidentale: Germania, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi.

Assistenza ambulatoriale: l'esempio del Regno Unito

Nel Regno Unito i ricoveri non programmati influenzano enormemente l’assorbimento delle risorse
sanitarie, con una spesa di oltre 12 miliardi di sterline l’anno. L’obiettivo della ricerca di Busby e dei suoi collaboratori, pubblicata su BMC Family Practice, è stato quello di esaminare le possibili relazioni esistenti fra ricoveri non programmati, la medicina generale e le caratteristiche degli ospedali nel Regno Unito.

Salute: migranti versus italiani

Nel nostro Paese il numero di immigrati residenti è raddoppiato negli ultimi 10 anni passando da 2,4 milioni nel 2005 (circa il 4% dei residenti in Italia) ai 5 milioni nel 2015 (circa l’8% dei residenti in Italia). Petrelli e il suo gruppo di ricerca (INMP) ha approfondito il significato di questi dati valutando il ruolo dei fattori socioeconomici sullo stato di salute di italiani e immigrati prima e dopo la crisi, attraverso un confronto tra i due gruppi di popolazione.

Vaccinazioni: le parole chiave di una comunicazione efficace

Una survey canadese ha coinvolto 1000 adulti di età uguale o superiore ai 18 anni, genitori di figli fino a 5 anni di età e residenti su tutto il territorio canadese, per individuare quali messaggi sulla comunicazione del rischio siano più efficaci per influenzare i comportamenti dei genitori ‘esitanti’ rispetto alla somministrazione delle vaccinazioni.
I risultati sono stati pubblicati in un articolo sul PLOS Currents Outbreaks.