A colloquio con Patrizia Popoli
Abbiamo chiesto a Patrizia Popoli, Presidente della Commissione Tecnico-Scientifica dell’AIFA, di ripercorrere le tappe principali del percorso di identificazione dell’innovatività di un nuovo farmaco a partire dalla legge di bilancio 2017, con la quale sono stati stanziati 500 milioni di euro l’anno per due fondi, quello dei farmaci innovativi e dei farmaci oncologici innovativi.

Il concetto di fragilità, nonostante l’ampio spazio dedicato dalla letteratura scientifica, non è definito in modo univoco a livello internazionale. Due sono i principali approcci volti alla sua comprensione: quello biomedico, incentrato sul declino delle funzioni biologiche, e quello bio-psico-sociale, che coinvolge più variabili in grado di aumentare il rischio di risultati avversi per la salute.
Una definizione utilizzata spesso nel contesto italiano è quella coniata dalla medicina generale, con la quale si fa un riferimento più preciso alla multimorbilità e instabilità dell’individuo, associate alla presenza/assenza di una rete di servizi integrata.
A prescindere dalle definizioni, il concetto di fragilità ha sicuramente contribuito a spostare l’ottica da un approccio al paziente anziano, incentrato sulla malattia o sull’organo, ad una visione più integrata e globale della salute, prendendone in considerazioni i diversi aspetti.

Salute Donna onlus, con le 23 Associazioni dei pazienti aderenti al progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”, si fa portavoce dei bisogni dei pazienti oncoematologici del Lazio sostenendo le istanze di Fondazione GIMEMA e AIL nell’incontro “Far viaggiare il sangue, non il paziente: abbattere gli ostacoli per semplificare l’accesso alla diagnostica d’eccellenza” (Consiglio Regionale del Lazio, 6 dicembre), che apre un confronto costruttivo con le Istituzioni sanitarie regionali del Lazio sul tema delle reti oncoematologiche.
L’obiettivo è quello di ottenere il riconoscimento istituzionale di queste reti, così da semplificare le procedure burocratiche e amministrative che spesso rendono estremamente complicato spedire un campione biologico da un centro clinico a un altro.

Tonino Aceti

Gli ultimi dati pubblicati dall’ECDC sulle infezioni ospedaliere sono allarmanti per tutti i Paesi, siano essi ricchi o poveri. Lo sono in particolare per l’Italia, dove si è verificato un terzo di tutti i decessi correlati all’antibioticoresistenza (10.000 morti).
Abbiamo parlato di questa emergenza e di cosa si può fare per fronteggiarla con Tonino Aceti (Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva), che ha condiviso con noi i risultati del Tavolo di lavoro per il monitoraggio dell’antibioticoresistenza negli ospedali italiani.

Enrico Giovannini Sviluppo spstenibile

A colloquio con Enrico Giovannini
Sono 17 gli obiettivi di sviluppo sostenibile approvati dalle Nazioni Unite nel settembre 2015 e inseriti nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, alla quale ha aderito anche il nostro Paese. Abbiamo chiesto a Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, come si posiziona l’Italia rispetto al loro raggiungimento, considerato il periodo molto delicato che stiamo vivendo.

indennizzo e BRICS

Il tema del risarcimento legato ai danni che i partecipanti alle ricerche e sperimentazioni cliniche
possono subire solleva questioni etiche di equità e parità di trattamento tra i pazienti che vi partecipano là dove lo studio sia multicentrico. È infatti necessario considerare che è in crescita la quantità di studi multicentrici che coinvolgono centri clinici ubicati in Paesi diversi e con diverse regolamentazioni rispetto agli indennizzi in questo campo.

rifugiati germania

L’accesso all’assistenza sanitaria per i richiedenti asilo in Germania è regolato dalla legge sulle prestazioni per richiedenti asilo, che si concentra genericamente su “malattie acute e dolore” e in qualche modo limita l’accesso alle cure. Il trattamento per le malattie croniche richiede l’approvazione da parte dell’Ufficio di previdenza sociale del Comune di destinazione che paga per i servizi medici. L’iter purtroppo è complesso e articolato, comportando molto spesso ritardi nel trattamento, che in presenza di patologie croniche possono essere fatali.

Federico Spandonaro

A colloquio con Federico Spandonaro

Secondo Federico Spandonaro, il tema della sostenibilità del nostro servizio sanitario è un falso problema.
Come è emerso dall’ultima edizione del Rapporto CREA Sanità, “Il cambiamento della Sanità in Italia fra Transizione e Deriva del sistema”, il nostro è un sistema sobrio e resiliente.
Quello di cui dobbiamo preoccuparci è se i livelli di spesa e di investimento in sanità nel nostro Paese siano davvero quelli che riteniamo ottimali, considerando insieme l’aspetto assistenziale, quello sociale e anche quello industriale.
Diverso è invece il discorso per quanto concerne l’equità. Su questo fronte, secondo Spandonaro, il SSN
ha fallito due volte. La prima volta considerando le disparità tra il nord e il sud del Paese, che non si possono liquidare come un problema di incapacità organizzativa delle Regioni meridionali. La seconda volta quando continuiamo ad avere un sistema fiscale profondamente iniquo, per cui il finanziamento dei servizi grava solo su una piccola parte della popolazione.