Corso Valutazione efficacia

Il corso “La valutazione comparativa di efficacia: metodi epidemiologici per confrontare gli esiti tra interventi, tra gruppi di popolazione e tra ospedali” (17-21 settembre 2018) – organizzato dal Dipartimento di Epidemiologia del SRR del Lazio e dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con l’Università di Torino – ha l’obiettivo di identificare gli interventi clinici e di salute pubblica che offrono maggiori garanzie di miglioramento in termini di salute: scadenza iscrizioni 30 giugno 2018.

Malattie renali: un piano di azione globale

Vi sono ancora molteplici margini di miglioramento per la cura dei pazienti con malattia renale cronica in tutto il mondo e la comunità internazionale ha tentato di sviluppare un piano di azione globale per affrontare e gestire le criticità in maniera sistematica. Punto fondamentale è il coinvolgimento di quanti più soggetti possibile: persone con competenze ampie e diversi background professionali, scientifici e […]

Salute globale: verso un mondo più sicuro, equo e in salute

Nel corso degli anni sono state infatti definite alcune misure normative (accordi quadro, convenzioni,
raccomandazioni) che hanno portato alla creazione di una vera e propria rete del diritto sanitario  globale. La nuova direzione generale dell’OMS dovrebbe spingere per nuovi accordi sulla salute per quanto concerne il monitoraggio dei principali fattori di rischio (ad esempio, malattie non trasmissibili, salute mentale, etc) e nuove iniziative globali (ad esempio, copertura sanitaria universale). E’ quanto emerge dall’analisi di Levin A e collaboratori, pubblicata sul Lancet.

Una sigaretta al giorno non toglie il medico di torno

È nell’immaginario collettivo  che ridurre il consumo giornaliero di sigarette riduca in modo proporzionale il rischio di infarto o ictus. Tant’è che molti fumatori si prefiggono l’obiettivo di ridurre il numero di sigarette fumate, pensando in questo modo di mettersi al riparo da qualunque rischio. Non c’è niente di più sbagliato. A dissipare qualunque dubbio a questo proposito ci ha pensato una metanalisi pubblicata recentemente sul BMJ, in cui emerge come anche fumare una sola sigaretta al giorno sia un comportamento associato ad un maggior rischio cardiovascolare.

Africa: mortalità infantile e sanità pubblica di precisione

In Africa è stata riscontrata una riduzione globale dei decessi infantili fra il 1990 e il 2015, dovuta probabilmente anche a quanto stabilito dagli Obiettivi Sostenibili del Millennio. Gli obiettivi di lungo periodo fissano, entro il 2037, una mortalità globale sotto i 5 anni pari a 25 (12 per quella neonatale). Il problema rimane prevalentemente geografico e quello che Golding con i suoi collaboratori evidenziano negli articoli pubblicati sul Lancet è che è necessario andare ancora più in dettaglio per riuscire a realizzare una sanità pubblica ‘di precisione’ nel continente africano, in grado di controllare la mortalità infantile.

Salute: migranti versus italiani

Nel nostro Paese il numero di immigrati residenti è raddoppiato negli ultimi 10 anni passando da 2,4 milioni nel 2005 (circa il 4% dei residenti in Italia) ai 5 milioni nel 2015 (circa l’8% dei residenti in Italia). Petrelli e il suo gruppo di ricerca (INMP) ha approfondito il significato di questi dati valutando il ruolo dei fattori socioeconomici sullo stato di salute di italiani e immigrati prima e dopo la crisi, attraverso un confronto tra i due gruppi di popolazione.