In questo dossier una panoramica dei primi studi di outcome cardiovascolare delle terapie diabetiche e un approfondimento sui risultati dei trial sulla sicurezza cardiovascolare di tutti i nuovi farmaci antidiabetici, avviati dopo la ‘guidance’ della FDA alle aziende produttrici nel 2008.

In questa seconda parte della parola chiave si approfondiscono gli aspetti normativi e regolatori adottati nei vari Paesi per stimolare le industrie ad alimentare la ricerca nel settore delle malattie rare e promuovere la produzione dei farmaci orfani, le problematiche economiche e quelle etiche.

L’angolo della SITeCS

L’aumento eccessivo di peso dalla mascità ai 18 mesi ha dimostrato di essere associato a sovrappeso e obesità negli anni successivi, maggiore adiposità centrale, pressione arteriosa più elevata e più alti livelli di proteina C-reattiva, portando a un maggiore spessore medio-intimale carotideo misurato all’età di 8 anni, un chiaro segno di aterosclerosi preclinica.

L’angolo della SIF

Il paracetamolo è sempre stato considerato un farmaco ‘sicuro’. La sua tossicità deriva in particolare dal fatto che viene metabolizzato principalmente a livello epatico e che uno dei suoi metaboliti citotossici viene inattivato dalla coniugazione col glutatione. In caso di sovradosaggio le riserve di glutatione si esauriscono, determinando un accumulo del metabolita citotossico, con conseguente epatotossicità.

Le malattie infiammatorie croniche intestinali o MICI oggi sono molto più conosciute che in passato e, grazie alle nuove terapie biologiche che intervengono sulla progressione della malattia, non rappresentano più un ostacolo per una buona qualità di vita. In questo dossier una panoramica dei progressi compiuti attraverso le voci dei clinici e delle associazioni dei pazienti.

I programmi sanitari denominati ‘Health in All Policy – HiAP’ cercano di inserire le valutazioni legate alla salute stimandone l’applicabilità in diversi settori. Questo significa confrontare programmi sanitari con interventi non sanitari in grado di determinare esiti positivi in termini di salute o di ridurre le ineguaglianze legate all’accesso alla salute.

Dai risultati dello studio condotto su quattro presidi ospedalieri inglesi emerge che un approccio in grado di coinvolgere gli operatori direttamente interessati all’intervento saniatario oggetto delle linee guida è molto utile ai fini dell’abbattimento delle barriere organizzative interne ed è in grado di promuovere cambiamenti nella pratica clinica.