Global Burden of Diseases

‘Global Burden of Disease: una risorsa cruciale per la programmazione sanitaria’, il convegno organizzato il 19 dicembre 2018 presso il Rettorato della Sapienza Università di Roma, è stato un’occasione importante a livello internazionale sia perché sono stati presentati i risultati del GBD study, usciti lo scorso novembre sul Lancet, sia per il battesimo in pubblico dell’estensione italiana del GBD mondiale.
Durante l’incontro è stata spiegata e messa in risalto l’enorme potenzialità di questa strumentazione per la programmazione sanitaria di tutti i Paesi. Pensando all’Italia, i dati GBD potrebbero essere utilizzati per la definizione dei piani di prevenzione e pianificazione sanitaria in considerazione delle attuali difficoltà nel reperire risorse pubbliche da destinare alla sanità.

L’infarto miocardico acuto aumenta notevolmente il rischio di morbilità e mortalità.
Le linee guida di pratica clinica basate sulle prove raccomandano il trattamento combinato e continuativo con quattro farmaci: antiaggreganti, betabloccanti, ACE-inibitori/sartani e statine.
Nonostante queste raccomandazioni siano supportate da solide evidenze scientifiche, uno studio condotto dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio ha documentato una ridotta aderenza alla politerapia cronica. Nell’ambito di questo stesso studio è stato elaborato, in collaborazione con la Asl Roma 1, un vero e proprio decalogo da seguire per supportare il paziente nella gestione del post-infarto. Ne abbiamo parlato con Mirko Di Martino.

A colloquio con Patrizia Popoli
Abbiamo chiesto a Patrizia Popoli, Presidente della Commissione Tecnico-Scientifica dell’AIFA, di ripercorrere le tappe principali del percorso di identificazione dell’innovatività di un nuovo farmaco a partire dalla legge di bilancio 2017, con la quale sono stati stanziati 500 milioni di euro l’anno per due fondi, quello dei farmaci innovativi e dei farmaci oncologici innovativi.

Salute bene da difendere Care 6 2018

Nel nostro Paese sono oltre 3.300.000 – il 5% circa dell’intera popolazione – le persone che convivono con un tumore e sono 373.000 i nuovi casi di cancro stimati nel 2018 (dati AIOM-AIRTUM).
Va quindi salutata con favore la nascita a Roma del nuovo intergruppo parlamentare “Insieme per un impegno contro il cancro”, figlio dell’Accordo di Legislatura siglato il 7 febbraio 2018 sempre a Roma fra le 21 Associazioni di pazienti oncologici del progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” e le forze politiche candidate alle elezioni legislative del 4 marzo.

Anche le parole possono curare: nell’era della medicina sempre più tecnologica e veloce, dove i medici hanno sempre meno tempo da dedicare ai pazienti, sembra proprio che i percorsi di cura non possano fare a meno del supporto generato dal dialogo e da una corretta relazione e comunicazione tra il medico e il suo assistito. Per questo Europa Donna Italia ha istituito dal 2017 il ‘Riconoscimento U.V. al Laudato Medico’, un modo per preservare l’eredità umana di Umberto Veronesi e per dire ‘grazie’ ai medici che nei Centri di senologia
multidisciplinari hanno dimostrato particolare empatia, umanità e vicinanza alle pazienti con tumore al seno.
In questo dossier le testimonianze di Rosanna D’Antona (Presidente Europa Donna), Alberto Costa (Segretario generale della European School of Oncology) e Gabriella Pravettoni (Università di Milano e Istituto Europeo di Oncologia).

fragilità care 6 2018

Il concetto di fragilità, nonostante l’ampio spazio dedicato dalla letteratura scientifica, non è definito in modo univoco a livello internazionale. Due sono i principali approcci volti alla sua comprensione: quello biomedico, incentrato sul declino delle funzioni biologiche, e quello bio-psico-sociale, che coinvolge più variabili in grado di aumentare il rischio di risultati avversi per la salute.
Una definizione utilizzata spesso nel contesto italiano è quella coniata dalla medicina generale, con la quale si fa un riferimento più preciso alla multimorbilità e instabilità dell’individuo, associate alla presenza/assenza di una rete di servizi integrata.
A prescindere dalle definizioni, il concetto di fragilità ha sicuramente contribuito a spostare l’ottica da un approccio al paziente anziano, incentrato sulla malattia o sull’organo, ad una visione più integrata e globale della salute, prendendone in considerazioni i diversi aspetti.

Angolo SITeCS Care 6 2018

L’angolo della SITeCS
Il 5 e 6 ottobre 2018 si è tenuto a Milano il XII Congresso Nazionale della Società di Terapia Clinica e Sperimentale (SITeCS). Come di consueto, il Congresso Nazionale SITeCS ha dato ampio spazio alle più recenti evidenze emerse nell’area cardiovascolare (CV), ripercorrendo temi chiave, come la gestione dei fattori di rischio o l’utilizzo dei big data, ed esplorando ambiti emergenti, come il microbiota e il suo legame con infiammazione e aterosclerosi, o il ruolo della nutraceutica.