E’ giunto alla quinta edizione il progetto ‘Una misura di performance dei SSR’, sviluppato dal team di ricerca del CREA Sanità dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, coordinato da Federico Spandonaro e Daniela d’Angela.
Toscana, Lombardia e Veneto si confermano anche quest’anno come le Regioni con le migliori performance. A queste si unisce per la prima volta la Liguria, mentre l’Emilia-Romagna perde un paio di posizioni, confermandosi comunque tra le prime 5. Esce dalla criticità la Campania, che si colloca nell’area intermedia insieme a Lazio, Sardegna, Marche, PA di Bolzano, Valle D’Aosta, Sicilia, Umbria, Piemonte, PA di Trento e Basilicata. Agli utlimi posti si classificano Calabria, Abruzzo, Puglia, Friuli Venezia Giulia e Molise.
Il rapporto è stato presentato il 5 luglio a Roma presso la sala Auditorium dell’Agenas.

Da oggetti di uso quotidiano, come i termometri orali, a dispositivi impiantabili complessi, come gli stimolatori cerebrali profondi, i dispositivi medici svolgono un ruolo molto importante nella vita di milioni di persone in tutto il mondo. Per questo, la loro realizzazione deve rispondere a criteri molto rigidi e attentamente valutati: il punto di vista della FDA

Con la Determina n. 519/2017 l’AIFA ribadisce che la corretta valutazione del potenziale innovativo di un farmaco dipende dalla qualità delle prove scientifiche portate a supporto della richiesta. Per la valutazione di questo parametro l’Agenzia ha deciso di adottare il metodo GRADE (Grading of Recommendations Assessment, Development and Evaluation). L’unico centro GRADE italiano ha sede presso il Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio.