Paolo Bonanni: vaccinazioni, i numeri di una delle più importanti scoperte dell'età moderna

A colloquio con Paolo Bonanni
A metà degli anni 50 si contavano circa 12.000 casi anno di difterite, con centinaia di morti. Analogo discorso per la poliomielite: negli anni 50/60 i casi notificati ogni anno erano dai 3000 agli 8000. Discorso simile per il vaiolo: 5 milioni di morti in epoca prevaccinale. E ancora, epatite B: in passato nel nostro Paese si verificavano circa 50/80.000 nuovi casi di infezione ogni anno. Oggi grazie alla vaccinazione ci muoviamo verso lo 0,5%.
Sono questi i dati che Paolo Bonanni snocciola a sostegno di quanto l’OMS sostiene da sempre, ossia che “i vaccini sono la più grande scoperta in campo medico mai fatta dall’uomo”.

A cura di Eliana Ferroni
Per migliorare la qualità delle cure, mantenendone la sostenibilità economica, è necessario ridefinire la natura della competizione in sanità, allineandola intorno al concetto di massimizzazione del valore per il paziente. La value-based medicine segna il passaggio da una logica basata sulle prestazioni sanitarie e i volumi di attività, ad una logica incentrata su concreti risultati di salute per il paziente, tenendo conto dei costi diretti e indiretti sostenuti per raggiungere tali risultati.