Ciardiello: per un'oncologia sostenibile

A colloquio con Fortunato Ciardiello

L’esperienza di Fortunato Ciardiello come presidente dell’ESMO (European Society of Medical Oncology) si concluderà questo dicembre. Questa intervista è quindi l’occasione per fare un bilancio dell’attività svolta dalla Società negli ultimi due anni e delle strategie da mettere in atto per affrontare le questioni più urgenti nella lotta ai tumori.
Rafforzamento del ruolo transnazionale svolto dall’ESMO, e quindi della sua capacità di intregrare le soluzioni adottate dai singoli Paesi, capacità di cogliere la sfida della medicina traslazionale, e soprattutto attenzione al tema della sostenibilità delle cure, con l’adozione di una serie di iniziative volte a influenzare concretamente le politiche dell’Unione Europea e dei vari Paesi membri: questi i fronti sui quali l’ESMO si è dimostrata più attiva durante la presidenza di Ciardiello.

Farmaci biosimilari, intervista a Paolo Pronzato

Due documenti, uno dell’AIOM e l’altro a cura del Working Group ESMO sui farmaci anticancro, recentemente pubblicati su ESMO Open, hanno rispettivamente sottolineato da un lato che la disponibilità nella pratica clinica di farmaci caratterizzati dalla medesima efficacia, ma da un costo minore (come nel caso dei biosimilari), dovrebbe consentire un risparmio di risorse che possono essere reimpiegate per garantire l’accesso a farmaci innovativi di costo maggiore; dall’altro hanno esplicitato le caratteristiche particolari di questi farmaci, stabilendo una serie di principi che devono essere soddisfatti per garantire che i biosimilari che raggiungono il mercato siano di buona qualità, sicuri ed efficaci.
Ne abbiamo parlato con Paolo Pronzato.

La Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute ha messo a punto il ‘Il Piano Nazionale della Cronicità’, che disciplina le modalità di assistenza dei pazienti affetti da malattie croniche con l’obiettivo di tutelarle meglio, riducendo il peso della patologia sull’individuo, sulla sua famiglia e sul contesto sociale.
Se ne è parlato a Roma il 16 febbraio in occasione del workshop istituzionale ‘Il paziente al centro: la gestione integrata della cronicità’, organizzato con il contributo non condizionante di MSD nell’ambito del progetto ‘Insieme per il cuore’.
In questo dossier gli approfondimeneti in tema di prevenzione e empowerment, gestione della persona anziana diabetica e del paziente dopo un evento coronarico acuto, con le videointerviste ad alcuni dei protagonisti.

Qual è l’andamento epidemiologico dell’epatite C in Italia? Le nuove combinazioni terapeutiche sono in grado di soddisfare le esigenze dei pazienti più difficili?
Che importanza ha la Piattaforma italiana per lo studio della terapia delle epatiti virali (Piter), promossa dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con Aisf e Simit, e quali sono stati i risultati dell’analisi condotta dall’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari sul potenziale impatto economico dell’estensione dei criteri di rimborsabilità stabiliti da AIFA?
Quali le proposte delle Associazioni dei pazienti e quali i vantaggi che l’organizzazione in rete del trattamento dell’epatite C offre ai pazienti e al servizio sanitario?

A colloquio con Giuliano Rizzardini
Qual è il peso economico dell’infezione da HCV per il nostro Servizio Sanitario Nazionale e quali sono i costi sociali di questa patologia? Quali popolazioni di pazienti sono considerate “difficili” da trattare e quali “unmet needs” devono ancora essere soddisfatti? Qual è l’impatto delle nuove terapie a livello di pratica clinica?

A colloquio con Stefano Vella e Americo Cicchetti
La Piattaforma italiana per lo studio della terapia delle epatiti virali (Piter), oltre che a definire il quadro epidemiologico-clinico dell’HCV in Italia, ha consentito di inquadrare meglio i bisogni di cura effettivi della popolazione italiana, con il risultato di poter effettuare un’analisi sull’impatto economico potenziale dell’estensione dei criteri di rimborsabilità per il trattamento dell’epatite C stabiliti da AIFA in maniera estremamente accurata.