Salute globale: verso un mondo più sicuro, equo e in salute

Nel corso degli anni sono state infatti definite alcune misure normative (accordi quadro, convenzioni,
raccomandazioni) che hanno portato alla creazione di una vera e propria rete del diritto sanitario  globale. La nuova direzione generale dell’OMS dovrebbe spingere per nuovi accordi sulla salute per quanto concerne il monitoraggio dei principali fattori di rischio (ad esempio, malattie non trasmissibili, salute mentale, etc) e nuove iniziative globali (ad esempio, copertura sanitaria universale). E’ quanto emerge dall’analisi di Levin A e collaboratori, pubblicata sul Lancet.

Africa: mortalità infantile e sanità pubblica di precisione

In Africa è stata riscontrata una riduzione globale dei decessi infantili fra il 1990 e il 2015, dovuta probabilmente anche a quanto stabilito dagli Obiettivi Sostenibili del Millennio. Gli obiettivi di lungo periodo fissano, entro il 2037, una mortalità globale sotto i 5 anni pari a 25 (12 per quella neonatale). Il problema rimane prevalentemente geografico e quello che Golding con i suoi collaboratori evidenziano negli articoli pubblicati sul Lancet è che è necessario andare ancora più in dettaglio per riuscire a realizzare una sanità pubblica ‘di precisione’ nel continente africano, in grado di controllare la mortalità infantile.

A colloquio con Mario Marazziti
Di fronte ai dati che indicano che già oggi 5000-7000 decessi ogni anno sono riconducibili a infezioni ospedaliere, il valore degli antibiotici va difeso pensando alle future generazioni e alle categorie oggi più esposte al rischio di infezioni resistenti a questi farmaci: persone fragili, anziani ricoverati con più patologie, disabili ospitati in strutture protette.