A colloquio con Mario Marazziti
Di fronte ai dati che indicano che già oggi 5000-7000 decessi ogni anno sono riconducibili a infezioni ospedaliere, il valore degli antibiotici va difeso pensando alle future generazioni e alle categorie oggi più esposte al rischio di infezioni resistenti a questi farmaci: persone fragili, anziani ricoverati con più patologie, disabili ospitati in strutture protette.