Una sigaretta al giorno non toglie il medico di torno

È nell’immaginario collettivo  che ridurre il consumo giornaliero di sigarette riduca in modo proporzionale il rischio di infarto o ictus. Tant’è che molti fumatori si prefiggono l’obiettivo di ridurre il numero di sigarette fumate, pensando in questo modo di mettersi al riparo da qualunque rischio. Non c’è niente di più sbagliato. A dissipare qualunque dubbio a questo proposito ci ha pensato una metanalisi pubblicata recentemente sul BMJ, in cui emerge come anche fumare una sola sigaretta al giorno sia un comportamento associato ad un maggior rischio cardiovascolare.

In questo dossier una panoramica dei primi studi di outcome cardiovascolare delle terapie diabetiche e un approfondimento sui risultati dei trial sulla sicurezza cardiovascolare di tutti i nuovi farmaci antidiabetici, avviati dopo la ‘guidance’ della FDA alle aziende produttrici nel 2008.

L’angolo della SITeCS

L’aumento eccessivo di peso dalla mascità ai 18 mesi ha dimostrato di essere associato a sovrappeso e obesità negli anni successivi, maggiore adiposità centrale, pressione arteriosa più elevata e più alti livelli di proteina C-reattiva, portando a un maggiore spessore medio-intimale carotideo misurato all’età di 8 anni, un chiaro segno di aterosclerosi preclinica.