C’è solo un modo per ridurre l’impatto delle patologie reumatiche e i loro costi diretti e indiretti: anticipare al massimo la diagnosi e trattare tempestivamente i pazienti, dal momento che oggi sono disponibili farmaci come i biologici in grado di modificare l’evoluzione della malattia, specie per le patologie artritiche.
I progressi della ricerca hanno permesso ai reumatologi di capire l’importanza del fattore tempo nell’intercettare la malattia reumatica, rendendo così possibile l’ingresso di farmaci altamente efficaci nel bloccarne l’evoluzione.
Ce lo spiegano Ignazio Olivieri e Mauro Galeazzi, rispettivamente Past President e Presidente della Società Italiana di Reumatologia.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità le malattie reumatiche sono la prima causa di dolore e disabilità in Europa. In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Reumatiche, l’Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare (APMAR) lancia un appello allo Stato perché investa maggiori risorse per dare sempre più dignità e diritti alla persona affetta da malattia reumatologica.

Piano Nazionale della Cronicità, Livelli Essenziali di Assistenza e farmaci biosimilari sono stati tra i temi chiave dell’incontro organizzato dalla stessa APMAR l’11 ottobre 2016 a Roma.