L’angolo della SIF
La prevenzione è una delle risposte più appropriate per affrontare la sfida di garantire a tutti le migliori condizioni di vita in quanto contribuisce a migliorare la salute di una popolazione che invecchia. Oggi la vaccinazione impegna solo lo 0,3% della spesa sanitaria in Paesi dell’UE come la Francia e l’Italia e rappresenta uno degli interventi sanitari dal miglior profilo costo-beneficio. Le vaccinazioni, grazie ai casi di malattia prevenuti e alle relative complicanze evitate, possono generare importanti risparmi per il Sistema Sanitario Nazionale oltreché per la società stessa.

A colloquio con Ranieri Guerra
Le novità del Piano Nazionale per le Vaccinazioni sono notevoli. Non vengono infatti soltanto introdotti nuovi vaccini come l’antimeningococco B e l’anti-HPV per i maschi, normalizzando l’offerta fino ad ora difforme da parte di molte Regioni, ma viene anche introdotta una serie di richiami vaccinali durante l’età adolescenziale e, per quanto riguarda la popolazione anziana, viene inserito il vaccino contro l’herpes zoster e soprattutto rafforzata l’offerta per l’antipneumococco.

Lo studio dei ricercatori australiani è stato quello di determinare la fattibilità un nuovo modello di assistenza cardiovascolare che coinvolga maggiormente la prevenzione e che faccia interagire fra loro strategie volte al miglioramento dei sistemi informativi clinici e di comunità, al supporto ai medici di base nella gestione del rischio e ai pazienti nel modificare i loro stili di vita nell’ottica di un cambiamento di ‘sistema’.

Si celebra anche quest’anno dal 24 al 30 aprile 2017 la Settimana mondiale dell’immunizzazione, un’iniziativa promossa e coordinata dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che coinvolge tutta la Regione europea e che dal 2005 ha luogo ogni anno sempre nell’ultima settimana di aprile.

Obiettivo principale della campagna di quest’anno, che ha scelto l’hashtag #vaccineswork, è quello di aumentare la consapevolezza dell’importanza della vaccinazione come strumento in grado di proteggere la salute delle persone di ogni età nell’arco di tutta la loro vita.

A cura di Stefania Salmaso

Il termine è una traduzione dall’inglese ‘vaccine hesitancy’, recentemente definita dal Gruppo Strategico di Esperti per le Vaccinazioni (SAGE) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità come il ritardo o il rifiuto di adesione all’offerta di vaccinazione, nonostante la disponibilità di servizi. Non è un fenomeno limitato geograficamente o in specifici contesti, ma nel mondo si sta registrando un aumento preoccupante dei casi di atteggiamento critico nei confronti dell’offerta vaccinale, un tempo accolta invece come segno di progresso e di diritto alla salute.