Health literacy

A cura di Chiara Lorini e Guglielmo Bonaccorsi

Secondo l’OMS la ‘health literacy’ implica il raggiungimento di un livello di conoscenza, abilità e consapevolezza utili a intraprendere azioni per migliorare la salute individuale e della comunità, promuovendo il cambiamento degli stili e delle condizioni di vita.
Il riferimento alla “salute della comunità” e alle “condizioni di vita” sottolinea quanto la ‘health literacy’ sia rilevante non soltanto per la salute individuale ma anche per quella collettiva, e quanto eserciti un peso per la partecipazione della comunità a decisioni che hanno un impatto sulla salute della popolazione (la cosiddetta ‘critical health literacy’), aprendo definitivamente la strada allo sconfinamento di tale disciplina nell’ambito della prevenzione collettiva e della promozione della salute (‘public health literacy’).

ISS e Regioni per migliorare l'assistenza alla nascita

Si terrà a Roma, il 12 gennaio 2018, il convegno “I progetti Iss-regioni per migliorare l’assistenza alla nascita in Italia”. Il convegno ha lo scopo di presentare e discutere con i professionisti sanitari che assistono la nascita in Italia le informazioni raccolte mediante il sistema di sorveglianza della mortalità materna previsto dal Dpcm nazionale su registri e sorveglianze e anche attraverso i progetti near miss emorragici e sul disagio psichico perinatale coordinati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) in collaborazione con le Regioni. Saranno discusse le ricadute di tale conoscenza sul modello clinico-organizzativo delle strutture assistenziali tenendo in considerazione le sfide della comunicazione in ambito sanitario e della partecipazione attiva delle donne nei percorsi assistenziali alla nascita.

XXXVIII congresso SIF

L’angolo della SIF
Gli straordinari e rivoluzionari progressi ottenuti grazie all’innovazione delle terapie e dei farmaci negli ultimi decenni; i cambiamenti della tipologia, della mappa e della prevalenza delle ‘malattie nel nuovo secolo’; le nuove esigenze e sfide dal punto di vista regolatorio ed etico; la sostenibilità delle cure in uno scenario economico delicato e mutevole: su questi e su molti altri argomenti cruciali il XXXVIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Farmacologia (SIF), che quest’anno si è svolto al Palacongressi di Rimini dal 25 al 28 ottobre, ha voluto redigere lo stato dell’arte e approntare risposte.

E’ dedicato ad aiutare 400 donne in 400 modi differenti, perché ognuna di loro ha una storia a sé, il progetto della Comunità di Sant’Egidio “Madri e figli rifugiati: dall’accoglienza all’inclusione”, reso possibile grazie a un’erogazione liberale di MSD Italia e presentato il 5 luglio 2017 da Daniela Pompei, responsabile della Comunità di Sant’Egidio per i servizi agli immigrati. Durante l’incontro sono intervenuti Domenico Manzione (Sottosegretario del Ministero degli Interni), Mario Marazziti (Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati), Concetta Mirisola (Direttrice Generale dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà) e Nicoletta Luppi (amministratore delegato MSD Italia).