A colloquio con Stefano Vella
“Migliorare il benessere e la qualità della vita della popolazione, anche attraverso la prevenzione, la diagnosi precoce e cure tempestive e appropriate, così come garantire equità nell’accesso alle terapie e all’assistenza, sono obiettivi di civiltà oltre che fattori di crescita per l’intero sistema.”
Lo sostiene con forza Stefano Vella, parlando con noi anche della possibilità di allargare ai medici di base la prescrizione delle terapie innovative, dell’importanza di non sprecare i risultati ottenuti dalla ricerca e del cambio di paradigma richiesto alle Agenzie regolatorie nella valutazione delle nuove terapie, imposto dalla nuova era della medicina di precisione.

“Pazienti, clinici e Istituzioni per un obiettivo comune: eliminare l’HCV in Italia”, l’incontro promosso da Alleanza contro l’Epatite e EPAC lo scorso 16 novembre per celebrare in Italia la Giornata Mondiale dell’Epatite, è stata un’importante occasione di confronto con Istituzioni, Società Scientifiche e Pazienti su un tema di estrema attualità: l’eradicazione del virus dell’epatite C.
E proprio il Ministro Beatrice Lorenzin, intervenuta durante il convegno, ha fissato un traguardo terapeutico preciso affermando che i 500 milioni di euro strutturali, previsti dalla Legge di Bilancio per i farmaci innovativi, permetteranno al nostro Servizio Sanitario di raggiungere l’obiettivo di eradicare la malattia per quanto riguarda la fase acuta, così da poter poi allargare i criteri di accesso alle terapie anche a tutti gli altri infetti meno gravi.
Sugli argomenti affrontati nel corso della giornata abbiamo intervistato Ivan Gardini, Presidente di EPAC Onlus.