Se MICI metto

A due giorni dalla Giornata mondiale delle Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino (19 maggio), è stato presentato a Roma “Se MICI metto”, il progetto di sensibilizzazione sulle malattie infiammatorie croniche dell’intestino che utilizza il linguaggio della fotografia per raccontare l’importanza dell’alleanza tra i pazienti con MICI e i loro medici.
Gli scatti della fotografa Chiara De Marchi raccontano storie di coraggio, forza e determinazione, di ostacoli superati e traguardi ancora da raggiungere da parte di questi pazienti.
Abbiamo chiesto ad Alessandro Armuzzi, segretario generale IG-IBD, cosa si può fare per migliorare la gestione di queste patologie, che in Italia colpiscono circa 200.000 persone prevalentemente in età giovanile. 

Alessandro Armuzzi Se mi ci metto

Alessandro Armuzzi (Segretario Generale IG-IBD) spiega gli aspetti ancora critici nella gestione dei bisogni dei pazienti affetti dalle MICI in occasione della presentazione di “Se MICI metto”, progetto di foto-storytelling realizzato da MSD con il patrocinio di AMICI Onlus – Associazione Nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino e di IG-IBD – Italian Group for the study of Inflammatory Bowel Disease.

Burden economico MICI in Italia

L’associazione Amici onlus ha condotto un’indagine su “Il burden economico delle MICI in Italia” in collaborazione con l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
L’indagine, effettuata su un campione di 2426 pazienti, ha stimato per la prima volta il costo medio annuo a carico di un paziente affetto da malattia di Crohn o colite ulcerosa in circa 746 euro. Se si considerano anche le perdite di produttività generate dall’essere affetto da tale malattia, il costo medio annuo raggiunge i 2.258 euro.
Sono oltre 5.000.000 nel mondo le persone affette da Crohn o da colite ulcerosa, tanto che si parla ormai di malattie globali. In Italia si è calcolato che siano tra le 150.000 e le 200.000 le persone colpite da patologie croniche invalidanti dell’intestino. Ne abbiamo parlato con Enrica Previtali, presidente di AMICI Onlus.

Le malattie infiammatorie croniche intestinali o MICI oggi sono molto più conosciute che in passato e, grazie alle nuove terapie biologiche che intervengono sulla progressione della malattia, non rappresentano più un ostacolo per una buona qualità di vita. In questo dossier una panoramica dei progressi compiuti attraverso le voci dei clinici e delle associazioni dei pazienti.