A cura di Eliana Ferroni

Nonostante in gran parte del mondo gli esiti di salute degli uomini siano sostanzialmente peggiori rispetto a quelli delle donne, soltanto recentemente questa differenza ha ricevuto l’attenzione che merita, grazie soprattutto al profondo impatto in termini demografici, politici ed economici che questo fenomeno determina.
Secondo l’OMS, nel 2015 l’aspettativa di vita alla nascita negli uomini era di 69 anni e nelle donne di 74 anni, con un gap tra i due sessi che è aumentato del 30% negli ultimi 40 anni.

teorie di genere

Per trovare spiegazioni migliori per le differenze di genere nello stato di salute abbiamo bisogno di usare concetti, modelli o teorie legate al genere, anche se ancora manca lo sviluppo di specifiche teorie di genere nella ricerca nell’ambito della salute pubblica. Obiettivo dello studio pubblicato sull’International Journal of Equity Health è proprio l’analisi delle teorie legate al genere e a come sono state utilizzate finora in sanità pubblica.

L’angolo della SITeCS

Dalle prime ricerche che risalgono agli anni Ottanta, si è affermato un nuovo approccio medico che pone in relazione la salute e il rischio di patologia con alcune discriminanti fisiche, culturali ed economiche determinate dal genere. Anche in ambito farmacologico si evidenziano differenze di efficacia e sicurezza dei farmaci tra uomini e donne, includendo pure le differenze derivanti dalla complessità della vita riproduttiva della donna.