La strategia campana di eradicazione del virus dell’epatite C

Il 2017 è stato un anno segnato da alcuni momenti cruciali per il contrasto all’epatite C in Italia: il ventaglio terapeutico del clinico si è arricchito di tre nuovi farmaci antivirali ad azione diretta e AIFA ha esteso i criteri di rimborsabilità dei trattamenti, rendendoli di fatto accessibili a tutti i pazienti.
La situazione delle strutture autorizzate all’erogazione dei farmaci innovativi non è però omogenea su tutto il nostro territorio. Proprio per questo Epac onlus ha pubblicato un’indagine conoscitiva, individuando quali elementi dovrebbero essere inclusi in un PDTA unico nazionale, utile per curare tutti i malati entro tre anni. Li proponiamo ai nostri lettori in questo dossier, insieme a un approfondimento sulla situazione nella Regione Campania e alla presentazione delle ultime raccomandazioni dell’EASL per il trattamento dell’epatite C nella sua forma acuta e cronica.

HIV/AIDS intervista a Barbara Suligoi

In Italia negli ultimi anni si è riscontrato un andamento sostanzialmente stabile delle infezioni da HIV, con circa 4000 casi all’anno di nuove diagnosi. Queste persone si vanno ad aggiungere a quelle che già vivono in Italia con l’infezione da HIV e che sono circa 130.000 in questo momento, spiega Barbara Suligoi (direttrice del Centro Operativo AIDS) commentando i dati aggiornati al 31 dicembre 2016 e pubblicati sul ‘Notiziario’ dell’Istituto Superiore di Sanità.
Se la buona notizia è che c’è un segnale di rallentamento della diffusione dell’HIV nel nostro Paese, preoccupa invece la quota elevata di persone (approssimativamente la metà delle nuove diagnosi di HIV che vengono fatte ogni anno) che arriva a scoprire di essere sieropositiva in fase già piuttosto avanzata di malattia. 

Non è solo questione di genotipo, gli specifici bisogni terapeutici che caratterizzano le diverse popolazioni di pazienti con epatite C costituiscono un vero e proprio ‘mare magnum’. Cirrosi, co-infezione HCVHIV, comorbilità di differenti entità, precedenti fallimenti del trattamento: sono moltissime le condizioni che possono complicare ulteriormente il quadro clinico di un paziente con HCV e richiedere una cautela particolare nella definizione della terapia.
Ne abbiamo discusso con Massimo Galli e Stefano Fagiuoli.

Giornalisti e esperti di igiene pubblica, pediatri, storici della medicina, sociologi e rappresentanti di associazioni si sono confrontati a Roma il 13 giugno su come trasmettere all’opinione pubblica una corretta informazione sul valore dell’immunizzazione nell’ambito del Corso di Formazione Professionale “Comunicare i vaccini. L’importanza delle combinazioni vaccinali in pediatria e del vaccino anti-Papillomavirus”, promosso dal Master di I livello “La Scienza nella Pratica Giornalistica” della Sapienza Università di Roma con il supporto non condizionante di MSD.
Tra gli argomenti affrontati il perché delle fake news e della resistenza sociale alle vaccinazioni, l’importanza di disseminare una cultura corretta in questo ambito, i vantaggi delle combinazioni vaccinali nell’età pediatrica.

A colloquio con Saverio Ventura
Qual è il quadro epidemiologico dell’epatite C in Piemonte? Ritiene sia auspicabile la creazione di una rete per il trattamento dell’epatite C in Piemonte, come è già avvenuto in altre Regioni? Quali passi bisogna ancora fare per ottenere l’eradicazione dell’epatite C? A queste domande risponde Saverio Ventura

Qual è l’andamento epidemiologico dell’epatite C in Italia? Le nuove combinazioni terapeutiche sono in grado di soddisfare le esigenze dei pazienti più difficili?
Che importanza ha la Piattaforma italiana per lo studio della terapia delle epatiti virali (Piter), promossa dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con Aisf e Simit, e quali sono stati i risultati dell’analisi condotta dall’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari sul potenziale impatto economico dell’estensione dei criteri di rimborsabilità stabiliti da AIFA?
Quali le proposte delle Associazioni dei pazienti e quali i vantaggi che l’organizzazione in rete del trattamento dell’epatite C offre ai pazienti e al servizio sanitario?

“Pazienti, clinici e Istituzioni per un obiettivo comune: eliminare l’HCV in Italia”, l’incontro promosso da Alleanza contro l’Epatite e EPAC lo scorso 16 novembre per celebrare in Italia la Giornata Mondiale dell’Epatite, è stata un’importante occasione di confronto con Istituzioni, Società Scientifiche e Pazienti su un tema di estrema attualità: l’eradicazione del virus dell’epatite C.
E proprio il Ministro Beatrice Lorenzin, intervenuta durante il convegno, ha fissato un traguardo terapeutico preciso affermando che i 500 milioni di euro strutturali, previsti dalla Legge di Bilancio per i farmaci innovativi, permetteranno al nostro Servizio Sanitario di raggiungere l’obiettivo di eradicare la malattia per quanto riguarda la fase acuta, così da poter poi allargare i criteri di accesso alle terapie anche a tutti gli altri infetti meno gravi.
Sugli argomenti affrontati nel corso della giornata abbiamo intervistato Ivan Gardini, Presidente di EPAC Onlus.