Mattero Ruggeri

A colloquio con Matteo Ruggeri

L’eliminazione dell’HCV è un obiettivo di salute pubblica che pone un problema di sostenibilità.
Matteo Ruggeri spiega il valore aggiunto del modello sviluppato da Altems  sui costi di gestione dell’HCV,  rappresentato dal fatto che consente “a ogni singola Regione di misurare i flussi in entrata derivanti dai risparmi in termini di eventi evitati a fronte dei flussi in uscita, prendendo in considerazione l’ipotesi che – come si stima – nei prossimi tre anni il virus dell’epatite C tenderà ad essere eradicato”.

E’ partito da Torino il primo di una serie di incontri aperti al pubblico, previsti dalla campagna Epatite C Zero, che ha l’obiettivo di creare consapevolezza tra i cittadini sui rischi legati all’HCV, promuovere la prevenzione e evidenziare l’importanza di assicurare ad ogni paziente la terapia più appropriata.
Per questo coinvolge non solo medici e specialisti, ma anche rappresentanti di pazienti e delle istituzioni locali che si confrontano con i cittadini/pazienti per chiarire dubbi e fare il punto sull’obiettivo “zero epatite C” sul territorio regionale.
Durante l’incontro sono stati proiettati i cinque episodi della web serie Epatite C Zero, che racconta l’epatite C dal punto di vista dei pazienti, servendosi della metafora del viaggio, compiuto a bordo di un van che attraversa l’Italia dall’Adriatico al Tirreno.
In anteprima per i nostri lettori le interviste a Ivan Gardini, Saverio Ventura e Alessia Ciancio.

La strategia campana di eradicazione del virus dell’epatite C

Il 2017 è stato un anno segnato da alcuni momenti cruciali per il contrasto all’epatite C in Italia: il ventaglio terapeutico del clinico si è arricchito di tre nuovi farmaci antivirali ad azione diretta e AIFA ha esteso i criteri di rimborsabilità dei trattamenti, rendendoli di fatto accessibili a tutti i pazienti.
La situazione delle strutture autorizzate all’erogazione dei farmaci innovativi non è però omogenea su tutto il nostro territorio. Proprio per questo Epac onlus ha pubblicato un’indagine conoscitiva, individuando quali elementi dovrebbero essere inclusi in un PDTA unico nazionale, utile per curare tutti i malati entro tre anni. Li proponiamo ai nostri lettori in questo dossier, insieme a un approfondimento sulla situazione nella Regione Campania e alla presentazione delle ultime raccomandazioni dell’EASL per il trattamento dell’epatite C nella sua forma acuta e cronica.

HIV/AIDS intervista a Barbara Suligoi

In Italia negli ultimi anni si è riscontrato un andamento sostanzialmente stabile delle infezioni da HIV, con circa 4000 casi all’anno di nuove diagnosi. Queste persone si vanno ad aggiungere a quelle che già vivono in Italia con l’infezione da HIV e che sono circa 130.000 in questo momento, spiega Barbara Suligoi (direttrice del Centro Operativo AIDS) commentando i dati aggiornati al 31 dicembre 2016 e pubblicati sul ‘Notiziario’ dell’Istituto Superiore di Sanità.
Se la buona notizia è che c’è un segnale di rallentamento della diffusione dell’HIV nel nostro Paese, preoccupa invece la quota elevata di persone (approssimativamente la metà delle nuove diagnosi di HIV che vengono fatte ogni anno) che arriva a scoprire di essere sieropositiva in fase già piuttosto avanzata di malattia. 

Non è solo questione di genotipo, gli specifici bisogni terapeutici che caratterizzano le diverse popolazioni di pazienti con epatite C costituiscono un vero e proprio ‘mare magnum’. Cirrosi, co-infezione HCVHIV, comorbilità di differenti entità, precedenti fallimenti del trattamento: sono moltissime le condizioni che possono complicare ulteriormente il quadro clinico di un paziente con HCV e richiedere una cautela particolare nella definizione della terapia.
Ne abbiamo discusso con Massimo Galli e Stefano Fagiuoli.

Giornalisti e esperti di igiene pubblica, pediatri, storici della medicina, sociologi e rappresentanti di associazioni si sono confrontati a Roma il 13 giugno su come trasmettere all’opinione pubblica una corretta informazione sul valore dell’immunizzazione nell’ambito del Corso di Formazione Professionale “Comunicare i vaccini. L’importanza delle combinazioni vaccinali in pediatria e del vaccino anti-Papillomavirus”, promosso dal Master di I livello “La Scienza nella Pratica Giornalistica” della Sapienza Università di Roma con il supporto non condizionante di MSD.
Tra gli argomenti affrontati il perché delle fake news e della resistenza sociale alle vaccinazioni, l’importanza di disseminare una cultura corretta in questo ambito, i vantaggi delle combinazioni vaccinali nell’età pediatrica.

A colloquio con Saverio Ventura
Qual è il quadro epidemiologico dell’epatite C in Piemonte? Ritiene sia auspicabile la creazione di una rete per il trattamento dell’epatite C in Piemonte, come è già avvenuto in altre Regioni? Quali passi bisogna ancora fare per ottenere l’eradicazione dell’epatite C? A queste domande risponde Saverio Ventura