Salute: migranti versus italiani

Nel nostro Paese il numero di immigrati residenti è raddoppiato negli ultimi 10 anni passando da 2,4 milioni nel 2005 (circa il 4% dei residenti in Italia) ai 5 milioni nel 2015 (circa l’8% dei residenti in Italia). Petrelli e il suo gruppo di ricerca (INMP) ha approfondito il significato di questi dati valutando il ruolo dei fattori socioeconomici sullo stato di salute di italiani e immigrati prima e dopo la crisi, attraverso un confronto tra i due gruppi di popolazione.

E’ dedicato ad aiutare 400 donne in 400 modi differenti, perché ognuna di loro ha una storia a sé, il progetto della Comunità di Sant’Egidio “Madri e figli rifugiati: dall’accoglienza all’inclusione”, reso possibile grazie a un’erogazione liberale di MSD Italia e presentato il 5 luglio 2017 da Daniela Pompei, responsabile della Comunità di Sant’Egidio per i servizi agli immigrati. Durante l’incontro sono intervenuti Domenico Manzione (Sottosegretario del Ministero degli Interni), Mario Marazziti (Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati), Concetta Mirisola (Direttrice Generale dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà) e Nicoletta Luppi (amministratore delegato MSD Italia).