A colloquio con Patrizia Hrelia

Cosa intendiamo con il termine ‘farmaco contraffatto’? Quali classi di farmaci sono più esposte alla contraffazione? La contraffazione in ambito farmaceutico può essere considerata, oltre che una questione di ordine economico, anche come un problema di sanità pubblica? Che risultati sta avendo l’impegno istituzionale contro queste pratiche fraudolente?

Grazie ai continui passi avanti della ricerca nei prossimi dieci anni approderanno sul mercato italiano molti nuovi farmaci innovativi, efficaci per patologie fino ad oggi non trattabili. Sarà in grado il nostro Servizio Sanitario di affrontare l’impegno finanziario che il loro impiego comporterà?
È questo il tema del Rapporto La grande scommessa dell’innovazione farmaceutica realizzato da I-Com (Istituto per la Competitività) e presentato il 30 settembre 2015 a Roma.

L’angolo della SIF

Il paracetamolo è sempre stato considerato un farmaco ‘sicuro’. La sua tossicità deriva in particolare dal fatto che viene metabolizzato principalmente a livello epatico e che uno dei suoi metaboliti citotossici viene inattivato dalla coniugazione col glutatione. In caso di sovradosaggio le riserve di glutatione si esauriscono, determinando un accumulo del metabolita citotossico, con conseguente epatotossicità.

In questa prima della parola chiave parte viene presentato il quadro più esaustivo possibile sul fenomeno dei farmaci orfani con particolare riferimento alla loro definizione, alla designazione e alle problematiche legate all’accesso per l’utilizzo di tali medicinali. Nella seconda parte (CARE 3, 2015) si approfondiscono gli aspetti normativi e regolatori, quelli economici e quelli etici.