HCV: AIFA e Epac alleate

In un clima a dir poco commovente si è fatto il punto il 23 novembre sullo stato dell’arte del piano di eradicazione del virus HCV in occasione dell’evento “Aifa ed EpaC, una nuova alleanza per l’eradicazione del virus HCV”, promosso da Epac Onlus con il patrocinio di AIFA e Ministero della Salute.
Grandi protagonisti sono stati infatti soprattutto i pazienti che hanno voluto dimostrare la loro gratitudine al Ministro della salute Beatrice Lorenzin e al Direttore generale dell’AIFA Mario Melazzini per non aver lasciato inascoltate le loro richieste. Condivisione di emozioni, ma anche di informazioni perché durante tutto l’incontro gli stessi pazienti, i medici e le istituzioni locali hanno potuto rivolgere al dottor Melazzini domande e fare segnalazioni, che EpaC onlus raccoglierà attraverso il proprio sito istituzionale, per stilare un primo bilancio operativo in vista dell’avvio al trattamento di 80.000 pazienti/anno.

A colloquio con Stefano Vella
“Migliorare il benessere e la qualità della vita della popolazione, anche attraverso la prevenzione, la diagnosi precoce e cure tempestive e appropriate, così come garantire equità nell’accesso alle terapie e all’assistenza, sono obiettivi di civiltà oltre che fattori di crescita per l’intero sistema.”
Lo sostiene con forza Stefano Vella, parlando con noi anche della possibilità di allargare ai medici di base la prescrizione delle terapie innovative, dell’importanza di non sprecare i risultati ottenuti dalla ricerca e del cambio di paradigma richiesto alle Agenzie regolatorie nella valutazione delle nuove terapie, imposto dalla nuova era della medicina di precisione.

Non è solo questione di genotipo, gli specifici bisogni terapeutici che caratterizzano le diverse popolazioni di pazienti con epatite C costituiscono un vero e proprio ‘mare magnum’. Cirrosi, co-infezione HCVHIV, comorbilità di differenti entità, precedenti fallimenti del trattamento: sono moltissime le condizioni che possono complicare ulteriormente il quadro clinico di un paziente con HCV e richiedere una cautela particolare nella definizione della terapia.
Ne abbiamo discusso con Massimo Galli e Stefano Fagiuoli.

Con la Determina n. 519/2017 l’AIFA ribadisce che la corretta valutazione del potenziale innovativo di un farmaco dipende dalla qualità delle prove scientifiche portate a supporto della richiesta. Per la valutazione di questo parametro l’Agenzia ha deciso di adottare il metodo GRADE (Grading of Recommendations Assessment, Development and Evaluation). L’unico centro GRADE italiano ha sede presso il Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio.

Tutti uniti il 28 luglio per celebrare la Giornata Mondiale dell’Epatite, promossa come ogni anno dalla World Hepatitis Alliance insieme alla World Health Organization. NOHEP è il tema di quest’anno: l’eliminazione dell’epatite come minaccia per la salute pubblica entro il 2030, un traguardo ambizioso identificato dagli Stati Membri dell’OMS nel corso dell’Assemblea Mondiale della Sanità dello scorso maggio. La giornata si è potuta seguire anche su Twitter, partecipando alla campagna “social” con l’hashtag #nohep.

Si è svolto il 19 e 20 aprile a Roma il workshop di Accademia dei pazienti “Partecipazione attiva e non più passiva del paziente nel processo di ricerca e sviluppo dei farmaci”, organizzato dall’Accademia dei Pazienti, il network italiano del progetto europeo Eupati (European Patients’ Academy on Therapeutic Innovation): da oggi formazione certificata e garantita AIFA e Ministero della Salute per tutti coloro che si vogliono avvicinare alle terapie innovative.