Patrizia Popoli

Patrizia Popoli (ISS e Presidente della Commissione Tecnico-Scientifica AIFA), in occasione del Forum Sistema Salute – Stazione Leopolda (Firenze, 11 ottobre 2018), spiega quali interventi si potrebbero attuare per migliorare alcuni aspetti dei criteri di valutazione dell’innovatività dei farmaci, introdotti da AIFA con la Determinazione n. 519 del 31 marzo 2017.

Mattero Ruggeri

A colloquio con Matteo Ruggeri

L’eliminazione dell’HCV è un obiettivo di salute pubblica che pone un problema di sostenibilità.
Matteo Ruggeri spiega il valore aggiunto del modello sviluppato da Altems  sui costi di gestione dell’HCV,  rappresentato dal fatto che consente “a ogni singola Regione di misurare i flussi in entrata derivanti dai risparmi in termini di eventi evitati a fronte dei flussi in uscita, prendendo in considerazione l’ipotesi che – come si stima – nei prossimi tre anni il virus dell’epatite C tenderà ad essere eradicato”.

La strategia campana di eradicazione del virus dell’epatite C

Il 2017 è stato un anno segnato da alcuni momenti cruciali per il contrasto all’epatite C in Italia: il ventaglio terapeutico del clinico si è arricchito di tre nuovi farmaci antivirali ad azione diretta e AIFA ha esteso i criteri di rimborsabilità dei trattamenti, rendendoli di fatto accessibili a tutti i pazienti.
La situazione delle strutture autorizzate all’erogazione dei farmaci innovativi non è però omogenea su tutto il nostro territorio. Proprio per questo Epac onlus ha pubblicato un’indagine conoscitiva, individuando quali elementi dovrebbero essere inclusi in un PDTA unico nazionale, utile per curare tutti i malati entro tre anni. Li proponiamo ai nostri lettori in questo dossier, insieme a un approfondimento sulla situazione nella Regione Campania e alla presentazione delle ultime raccomandazioni dell’EASL per il trattamento dell’epatite C nella sua forma acuta e cronica.

HCV: AIFA e Epac alleate

In un clima a dir poco commovente si è fatto il punto il 23 novembre sullo stato dell’arte del piano di eradicazione del virus HCV in occasione dell’evento “Aifa ed EpaC, una nuova alleanza per l’eradicazione del virus HCV”, promosso da Epac Onlus con il patrocinio di AIFA e Ministero della Salute.
Grandi protagonisti sono stati infatti soprattutto i pazienti che hanno voluto dimostrare la loro gratitudine al Ministro della salute Beatrice Lorenzin e al Direttore generale dell’AIFA Mario Melazzini per non aver lasciato inascoltate le loro richieste. Condivisione di emozioni, ma anche di informazioni perché durante tutto l’incontro gli stessi pazienti, i medici e le istituzioni locali hanno potuto rivolgere al dottor Melazzini domande e fare segnalazioni, che EpaC onlus raccoglierà attraverso il proprio sito istituzionale, per stilare un primo bilancio operativo in vista dell’avvio al trattamento di 80.000 pazienti/anno.

A colloquio con Stefano Vella
“Migliorare il benessere e la qualità della vita della popolazione, anche attraverso la prevenzione, la diagnosi precoce e cure tempestive e appropriate, così come garantire equità nell’accesso alle terapie e all’assistenza, sono obiettivi di civiltà oltre che fattori di crescita per l’intero sistema.”
Lo sostiene con forza Stefano Vella, parlando con noi anche della possibilità di allargare ai medici di base la prescrizione delle terapie innovative, dell’importanza di non sprecare i risultati ottenuti dalla ricerca e del cambio di paradigma richiesto alle Agenzie regolatorie nella valutazione delle nuove terapie, imposto dalla nuova era della medicina di precisione.

Non è solo questione di genotipo, gli specifici bisogni terapeutici che caratterizzano le diverse popolazioni di pazienti con epatite C costituiscono un vero e proprio ‘mare magnum’. Cirrosi, co-infezione HCVHIV, comorbilità di differenti entità, precedenti fallimenti del trattamento: sono moltissime le condizioni che possono complicare ulteriormente il quadro clinico di un paziente con HCV e richiedere una cautela particolare nella definizione della terapia.
Ne abbiamo discusso con Massimo Galli e Stefano Fagiuoli.

Con la Determina n. 519/2017 l’AIFA ribadisce che la corretta valutazione del potenziale innovativo di un farmaco dipende dalla qualità delle prove scientifiche portate a supporto della richiesta. Per la valutazione di questo parametro l’Agenzia ha deciso di adottare il metodo GRADE (Grading of Recommendations Assessment, Development and Evaluation). L’unico centro GRADE italiano ha sede presso il Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio.