Anche le parole possono curare: nell’era della medicina sempre più tecnologica e veloce, dove i medici hanno sempre meno tempo da dedicare ai pazienti, sembra proprio che i percorsi di cura non possano fare a meno del supporto generato dal dialogo e da una corretta relazione e comunicazione tra il medico e il suo assistito. Per questo Europa Donna Italia ha istituito dal 2017 il ‘Riconoscimento U.V. al Laudato Medico’, un modo per preservare l’eredità umana di Umberto Veronesi e per dire ‘grazie’ ai medici che nei Centri di senologia
multidisciplinari hanno dimostrato particolare empatia, umanità e vicinanza alle pazienti con tumore al seno.
In questo dossier le testimonianze di Rosanna D’Antona (Presidente Europa Donna), Alberto Costa (Segretario generale della European School of Oncology) e Gabriella Pravettoni (Università di Milano e Istituto Europeo di Oncologia).

Secondo l’ultimo rapporto Censis ben un italiano su tre naviga in rete per ottenere informazioni sulla salute. Di questi, oltre il 90,4% effettua ricerche su patologie specifiche ottenendo molto spesso informazioni non validate scientificamente.
Avendo ben presenti questi dati, è nato ISSalute, il primo portale istituzionale fortemente voluto da Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, e dedicato interamente al cittadino perché possa informarsi, conoscere e scegliere sui temi della salute, affidandosi a informazioni corrette e scritte in un linguaggio chiaro, semplice e accessibile a tutti.
Issalute è stato costruito per far promuovere scelte consapevoli in materia di salute perché coerenti con le evidenze scientifiche disponibili. Ma vuole essere anche uno strumento nelle mani dei cittadini perché possano diffondere e condividere i contenuti scientifici all’interno di blog e social network.

Andrea Grignolio: corretta informazione e salute pubblica

A colloquio con Andrea Grignolio
Per capire quali strategie bisognerebbe mettere in atto per limitare il potere della disinformazione imperante su internet sui temi della salute, e in particolare  su quello delle vaccinazioni, è necessario capire a fondo il terreno in cui ci si muove.
Tutti gli studi più recenti su questi argomenti concordano nel sostenere che l’informazione sul web tende a essere polarizzata (si divide cioè in ‘pro’ e ‘contro’, senza molte sfumature).
Fondamentale è quindi creare una vera e propria alleanza terapeutica tra i medici e i pazienti e formare il personale sanitario perché sappia rispondere in modo efficace ai dubbi e alle paure dei suoi interlocutori .

Comunicare sui vaccini: le esigenze dei genitori in una revisione Cochrane

Una revisione Cochrane ha affrontato il problema di capire quali siano le esigenze dei genitori rispetto alla comunicazione delle informazioni relative alle vaccinazioni, analizzando 38 studi qualitativi pubblicati entro il 30 agosto 2016. L’obiettivo è stato quello di indagare cosa pensino genitori o caregiver informali di bambini sotto i 6 anni di età riguardo a come le informazioni sulle vaccinazioni siano veicolate e sull’influenza che hanno nel momento in cui devono prendere la decisione di vaccinare o meno i propri figli.