Vaccinazioni: il valore della prevenzione e il ruolo della comunicazione

La prevenzione consente di fare progressi nella speranza di vita inimmaginabili con qualsiasi altro intervento terapeutico e le vaccinazioni ne sono un esempio. Lo ricorda Paolo Bonanni (Università degli Studi di Firenze) nell’intervista di apertura del nuovo numero di CARERegioni, dedicato al ruolo fondamentale della comunicazione tra personale sanitario e cittadini proprio su questo tema. Approfondiscono l’argomento gli interventi di Pier Luigi Lopalco, Andrea Grignolio, Tommaso Montini e Roberta Villa.
Nello spazio della letteratura internazionale, una panoramica degli studi che hanno analizzato le caratteristiche di una comunicazione efficace rispetto a un pubblico esitante sull’adesione alle pratiche vaccinali e il ‘sentiment’ presente sui canali social.
In chiusura interviste a Maria Grazia Pascucci (Emilia-Romagna) e Francesca Zampano (Puglia), che spiegano le strategie messe in atto nelle loro Regioni per favorire l’adesione dei cittadini al nuovo Piano di prevenzione vaccinale.

Vaccinazioni: l’importanza di un dialogo aperto e trasparente con i genitori

A colloquio con Tommaso Montini
Quali sono le strategie per sfatare le paure dei genitori riguardo agli eventuali rischi di effetti collaterali legati alla pratica vaccinale? “Dire la verità sempre – spiega Montini – e poi… vaccinare noi stessi e i nostri figli. Noi medici siamo credibili se davvero mettiamo in pratica quello che raccontiamo e se siamo aggiornati.”

Il ruolo delle istituzioni e una fiducia da riconquistare

A colloquio con Roberta Villa
Cosa è veramente cambiato nel nuovo Piano per la prevenzione vaccinale rispetto a prima oltre all’introduzione dell’obbligo vaccinale? Possiamo veramente considerare i vaccini come vittime del loro successo, visto che  malattie un tempo temutissime grazie a loro ora fanno meno paura? Quali sono le strategie migliori da adottare per far sì che tutti riacquistino fiducia nelle autorità preposte a sovrintendere alla nostra salute?

Vaccinazioni: le parole chiave di una comunicazione efficace

Una survey canadese ha coinvolto 1000 adulti di età uguale o superiore ai 18 anni, genitori di figli fino a 5 anni di età e residenti su tutto il territorio canadese, per individuare quali messaggi sulla comunicazione del rischio siano più efficaci per influenzare i comportamenti dei genitori ‘esitanti’ rispetto alla somministrazione delle vaccinazioni.
I risultati sono stati pubblicati in un articolo sul PLOS Currents Outbreaks.

Vaccinazioni: le regole della comunicazione persuasiva

Se una parte significativa della popolazione americana è impermeabile rispetto ai risultati della ricerca scientifica, è quanto mai difficile che sia riconosciuta alla comunicazione nell’ambito delle vaccinazioni l’autorevolezza che le spetta. Da questa premessa partono i ricercatori della Emroy University di Atlanta e della Johns Hopkins University di Baltimora per sottolineare in un loro studio pubblicato su JAMA Pediatrics l’importanza di impostare correttamente la comunicazione tra genitori e pediatri su questo argomento, pena il rischio di peggiorare la situazione.

Vaccinazioni: il sentiment sui blog più popolari negli Stati Uniti

Un gruppo di ricercatori americani ha analizzato i post e i commenti presenti su 25 blog di genitori attivi negli Stati Uniti tra il 2006 e il 2015, con l’obiettivo di classificare il ‘sentiment’ emergente rispetto alla disponibilità o meno di vaccinare i figli nella convinzione che i professionisti sanitari  debbano partire proprio dalla conoscenza dei dubbi e delle preoccupazioni espressi in questi blog per sviluppare modi innovativi per dissipare i falsi miti in circolazione e rimuovere gli ostacoli che proprio questi punti di vista possono creare al raggiungimento degli obiettivi di salute pubblica in tema di copertura vaccinale.

In tema di vaccinazioni e di comunicazione, il problema è come affrontare i dubbi dei genitori per ottenere l’adesione all’offerta vaccinale. Come ricorda l’epidemiologa Stefania Salmaso nel commento all’articolo pubblicato su The BMJ, la posta in gioco per molte malattie a trasmissione interumana non è la vaccinazione del singolo, ma il beneficio dell’intero gruppo di popolazione.

Per cercare di fare chiarezza sulla leucemia linfatica acuta, la più diffusa delle malattie gravi dell’infanzia, Paola Michelozzi e Patrizia Schifano hanno curato un numero monografico di Epidemiologia e Prevenzione, che intende fornire elementi operativi in tre direzioni: di conoscenza, di prevenzione primaria e di interazione tra clinici/ricercatori e cittadinanza.