anna Moroni e Antonella Celano

In occasione della Giornata mondiale delle malattie reumatiche (12 ottobre 2018), Antonella Celano ha presentato i risultati dell’indagine condotta da APMAR-WeResearch “Vivere con una malattia reumatica”, che confermano il forte impatto negativo sulla qualità della vita delle persone affette da queste patologie: 7 su 10 hanno difficoltà a svolgere le attività abituali, 9 su 10 hanno problemi legati alla sfera affettiva e familiare, e ben 1 su 2 teme di perdere il proprio lavoro o subire mobbing dichiarando la propria condizione.
Ben venga quindi la campagna di sensibilizzazione #diamoduemani2018, che ha come protagonisti assoluti gli youtuber TheShow con il video #ReumaChe. Madrina della campagna Anna Moroni, per anni ospite fissa della Prova del Cuoco su Rai1.

Patient-reported outcome Care 4 2017

A cura di Davide Botturi
A livello internazionale, l’impiego di ‘patient-reported outcome’ ossia di ‘misure di esito riferito dal paziente’ è documentato nell’ambito della ricerca, dell’assistenza sanitaria (audit, registri di patologia) e anche della valutazione della performance delle organizzazioni sanitarie.
A livello nazionale, l’interesse prevalente da parte delle istituzioni pubbliche e anche delle associazioni di cittadini e pazienti riguarda soprattutto il livello di umanizzazione dell’assistenza, ovvero l’esperienza dei pazienti rispetto alle modalità di accesso ed erogazione. Il contributo più rilevante del ‘patient-reported outcome’ risiede invece nell’introdurre la prospettiva del paziente, misurata secondo una metodologia strutturata, nell’ambito della valutazione degli esiti delle cure, tradizionalmente dominato dalla sola prospettiva professionale.

A cura di Quinto Tozzi
Il livello di soddisfazione o di insoddisfazione di un paziente riguardo una prestazione sanitaria dipende molto anche da cosa si aspetta da quella specifica prestazione e dai sanitari che la eseguono. In linea di massima se le aspettative sono limitate, l’insoddisfazione sarà verosimilmente modesta; se invece sono alte, anche una piccola delusione sarà facilmente fonte di importante insoddisfazione.

Poiché una delle principali fonti di conflitto tra pazienti e operatori sanitari è rappresentata dalle aspettative insoddisfatte, diventa particolarmente importante analizzare i fattori che influenzano tali aspettative.