Federico Spandonaro

A colloquio con Federico Spandonaro

Secondo Federico Spandonaro, il tema della sostenibilità del nostro servizio sanitario è un falso problema.
Come è emerso dall’ultima edizione del Rapporto CREA Sanità, “Il cambiamento della Sanità in Italia fra Transizione e Deriva del sistema”, il nostro è un sistema sobrio e resiliente.
Quello di cui dobbiamo preoccuparci è se i livelli di spesa e di investimento in sanità nel nostro Paese siano davvero quelli che riteniamo ottimali, considerando insieme l’aspetto assistenziale, quello sociale e anche quello industriale.
Diverso è invece il discorso per quanto concerne l’equità. Su questo fronte, secondo Spandonaro, il SSN
ha fallito due volte. La prima volta considerando le disparità tra il nord e il sud del Paese, che non si possono liquidare come un problema di incapacità organizzativa delle Regioni meridionali. La seconda volta quando continuiamo ad avere un sistema fiscale profondamente iniquo, per cui il finanziamento dei servizi grava solo su una piccola parte della popolazione.

Cronicità: molti atti, pochi fatti

Il XVI Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità, presentato il 29 maggio 2018 a Roma e realizzato da Cittadinanzattiva con il sostegno di MSD Italia, nello stesso titolo “Cittadini con cronicità: molti atti, pochi fatti” vuole sottolineare la distanza insopportabile da quanto delineato nelle norme che si sono succedute negli anni e la realtà vissuta da migliaia di persone affette da patologie croniche e rare.
Cittadinanzattiva raccomanda quindi alle Istituzioni di mettere in atto 5 attività semplici e prioritarie per aggredire le principali difficoltà che oggi incontrano queste persone e le loro famiglie, spiegate in questo dossier.

Sostenibilità SSN

Ideato quarant’anni fa in un periodo di crisi e di grandi riforme, il Servizio Sanitario Nazionale rappresentò la risposta solidale e unitaria dell’intero Paese alle spinte centripete di quella fase storica. E da allora si è evoluto e costituisce il fiore all’occhiello dello stato sociale italiano.
In questo dossier le interviste a Marco Geddes da Filicaia, medico epidemiologo che nel suo libro ‘La salute sostenibile’ ha spiegato perché possiamo permetterci un sistema sanitario equo ed efficace, e ad Alessio D’Amato, Assessore alla Salute della Regione Lazio, una di quelle con il maggiore squilibrio iniziale, per la quale però il servizio sanitario ha rappresentato anche una leva per uscire dalla crisi economica generale.

Mattero Ruggeri

A colloquio con Matteo Ruggeri

L’eliminazione dell’HCV è un obiettivo di salute pubblica che pone un problema di sostenibilità.
Matteo Ruggeri spiega il valore aggiunto del modello sviluppato da Altems  sui costi di gestione dell’HCV,  rappresentato dal fatto che consente “a ogni singola Regione di misurare i flussi in entrata derivanti dai risparmi in termini di eventi evitati a fronte dei flussi in uscita, prendendo in considerazione l’ipotesi che – come si stima – nei prossimi tre anni il virus dell’epatite C tenderà ad essere eradicato”.

A cura di Eliana Ferroni

Nonostante in gran parte del mondo gli esiti di salute degli uomini siano sostanzialmente peggiori rispetto a quelli delle donne, soltanto recentemente questa differenza ha ricevuto l’attenzione che merita, grazie soprattutto al profondo impatto in termini demografici, politici ed economici che questo fenomeno determina.
Secondo l’OMS, nel 2015 l’aspettativa di vita alla nascita negli uomini era di 69 anni e nelle donne di 74 anni, con un gap tra i due sessi che è aumentato del 30% negli ultimi 40 anni.

PCSK9: revisione delle recenti evidenze

L’inibizione di PCSK9 attraverso anticorpi monoclonali rappresenta un nuovo approccio farmacologico per ridurre in modo massivo i livelli di colesterolo LDL e il rischio cardiovascolare. Gli anticorpi monoclonali diretti contro PCSK9 hanno dimostrato infatti di ridurre il colesterolo LDL (LDL-C) di un ulteriore 60% in aggiunta a dieta, statine ed ezetimibe. Questa terapia combinata consente di raggiungere gli obiettivi terapeutici […]

SITeCS: ospedale e territorio

Il tema dell’integrazione tra ospedale e territorio e, di conseguenza, della continuità delle cure, ormai da tempo oggetto di attenzione e di profonde riflessioni, è considerato uno degli obiettivi prioritari di politica sanitaria, al fine di intervenire in modo appropriato su uno scenario assistenziale sempre più condizionato dagli effetti delle cosiddette grandi transizioni (epidemiologica, demografica e sociale).