Fino a poco tempo fa, l’epatite C era considerata un tunnel con poche vie d’uscita. Oggi, grazie all’introduzione di nuove terapie e ad un nuovo obiettivo di sanità pubblica che ha aperto l’accesso ai trattamenti innovativi a tutti i pazienti a cui sia stata diagnosticata la malattia, lo scenario è cambiato e la malattia può essere paragonata ad un viaggio con un inizio e un finale positivo nella maggior parte dei casi. Un viaggio che ogni paziente affronta in modo diverso, con la sua storia, le sue speranze, le sue esigenze specifiche.
E’ stato questo lo spunto della campagna educazionale Epatite C Zero, promossa da MSD Italia in collaborazione con EpaC onlus e con la supervisione scientifica di FIRE, per creare consapevolezza dei rischi legati all’HCV, promuovere la prevenzione e informare.
A disposizione dei lettori le interviste a Loreta Kondili, Barbara Coco e Ivan Gardini, che hanno partecipato alla presentazione della campagna.