La demenza colpisce 50 milioni di persone in tutto il mondo, numero che sarà triplicato nel 2050. Ogni 3 secondi nel mondo una persona sviluppa la demenza. Più della metà delle persone affette da demenza vive in Paesi a basso e medio reddito, dove solo il 10% dei malati riceve una diagnosi. Nel 2018 la demenza diventerà una malattia da mille miliardi di dollari.
In occasione della celebrazione della XXIV Giornata Mondiale Alzheimer, Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia, e Patrizia Spadin, presidente dell’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer, hanno rispettivamente ricordato nelle loro dichiarazioni il problema della disinformazione che ancora alimenta lo stigma sociale verso questi pazienti e l’urgenza di una battaglia politica seria e condivisa perché malati e familiari ottengano un sostegno concreto da parte delle istituzioni.

Un nuovo caso ogni 3 secondi, 47 milioni di malati nel mondo, costi complessivi per più di 800 miliardi di dollari e l’assenza di trattamenti farmacologici efficaci, rendono le demenze una delle priorità di salute pubblica a livello globale, a tal punto che l’OMS a maggio 2017 ha approvato il Piano di Azione Globale per le demenze.
In Italia i pazienti affetti da demenza sono circa un milione, mentre quelli affetti da malattia di Alzheimer, la forma più comune di demenza, sono circa 600.000, vale a dire il 4% della popolazione over 65.
Per riflettere sullo scenario delle demenze e sul loro impatto sul sistema di welfare del Paese, The European House-Ambrosetti ha organizzato a Roma il workshop ‘Vincere la sfida delle demenze. Un focus sulla malattia di Alzheimer’, con il supporto incondizionato di Msd Italia.