Osservatorio civico sul Federalismo in Sanità. Rapporto 2012

confronti1A cura di Sabrina Nardi

Il Rapporto 2012 dell’Osservatorio civico sul federalismo in sanità mostra un Servizio Sanitario Nazionale (SSN) messo a dura prova dai tagli lineari nella propria capacità di mantenere i principi fondanti garantiti dalla Costituzione italiana: universalità, equità, solidarietà. Eppure tutti gli organismi internazionali, OMS Europa compresa, chiedono di rafforzare l’universalità dei servizi sanitari in risposta alla crisi.
Assistiamo, per la prima volta nella storia, alla riduzine degli stanziamenti per il SSN. E si ha l’impressione che il SSN si stia avvitando su se stesso: da una parte chiede, attraverso le imposte dirette e indirette, di più ai cittadini in termini di contribuzione economica, dall’altra l’efficienza non migliora. Si riduce l’offerta, si impongono oneri aggiuntivi e si rende più competitivo il ricorso alle prestazioni private. Ma non tutti possono permetterselo e quindi si rinuncia a curarsi o si rimanda al momento in cui si “sta peggio”.  Peraltro, in un contesto federalista, non può sfuggire che si assiste ad un rapporto inversamente proporzionale tra ticket imposti e efficienza dei servizi.

Quel che invece chiedono i cittadini è che sia invertita la tendenza e si riparta: i tagli lineari o inappropriati peggiorano i Servizi Sanitari Regionali. Si possono mettere a posto i conti, ma se questo va a discapito dei servizi erogati e del rispetto dei LEA, di fatto stiamo consentendo un ripianamento dei conti riducendo i diritti e aumentando le disuguaglianze.

Nel Rapporto si analizzano alcune aree assistenziali per fotografare i Servizi Sanitari Regionali e i servizi resi ai cittadini, oltre alla capacità di governance. In particolare: percorso materno-infantile, procreazione medicalmente assistita, prevenzione e vaccini, rete  oncologica, assistenza territoriale, assistenza farmaceutica e un focus sul livello di trasparenza delle nostre Regioni. Ecco i principali risultati emersi.

L’articolo [PDF: 222 Kb]

da CARE 4, 2013

Sabrina Nardi, Responsabile campagne e programmi, Tribunale per i Diritti del Malato (TDM), Cittadinanzattiva

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