Servizio Sanitario Nazionale e disposizioni legislative

ModelliorganizzativiconfrontiA cura di Roberto Grinta, Federica Verri, Katia Bini

Come cambiano i modelli organizzativi del Servizio Sanitario Nazionale rispetto alle disposizioni legislative?

La legge 833/78 è stata una pietra miliare del Servizio Sanitario Nazionale, affermando il concetto di salute uguale per tutti i cittadini. Ha anche determinato l’affermarsi di una cultura clinica volta a garantire assistenza sanitaria senza valutare l’impatto economico di tale attività. Ha sicuramente fornito un input di crescita professionale clinica che ha permesso di sviluppare un sistema di salute di altissimo livello, creando un meccanismo di relazioni interdisciplinari sia nell’ambiente interno sia esterno.
La legge 502/92 ha introdotto il principio di aziendalizzazione e quindi i concetti di contabilità analitica vs contabilità di bilancio, budget, fattori produttivi, direzione generale, collegio di direzione, etc. Il controllo dei costi ha preso il sopravvento sull’attività clinica, ma soprattutto sull’autonomia clinica del professionista, ‘bombardato’ di linee guida, protocolli, obiettivi aziendali. Per questo è nata una nuova cultura, manageriale, di gestione dei processi, basata su strumenti operativi, staff, governance.
Le leggi 833/78 e 502/92 hanno svolto un ruolo importante, soprattutto perché rispecchiavano i tempi, i bisogni, le criticità dell’epoca; in questi ultimi anni qualcosa è cambiato perché si sono modificate le esigenze degli assistiti, ma soprattutto i livelli di finanziamento e i modelli organizzativi dell’assistenza.

L’articolo [PDF: 115 Kb]

Da CARE 2, 2013

Roberto Grinta, Direttore, UO Budget medici di medicina generale, AV2 Jesi
Federica Verri e Katia Bini, Collaboratrici,UO Budget medici di medicina generale, AV2 Jesi

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