Risparmiare migliorando la qualità assistenziale?

È un’impresa impossibile?

È opinione comune, negli Stati Uniti, che il miglioramento della qualità porti necessariamente ad una contrazione dei costi sanitari: sembra infatti intuitivo che la riduzione delle  ospedalizzazioni, una minore durata della degenza e una maggiore efficienza organizzativa comportino una contestuale contrazione nell’utilizzazione dei servizi e quindi dei costi.
In verità l’evidenza suggerisce che non vi è associazione fra qualità elevata e costi elevati.

L’articolo [PDF: 103 Kb]

da CARE 3, 2012

Fonte: Rauh S, Wadsworth EB, Weeks WB, Weinstein J. NEJM 2012; e48(1)-e48(3)

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