Medicina personalizzata: ma ce ne era proprio bisogno?

L’articolo fa seguito ad un rapporto dell’Accademia USA delle Scienze (NAS) dal titolo “Verso una medicina di precisione: costruire una rete di conoscenze per la ricerca biomedica e per una nuova tassonomia delle malattie”. Dopo la medicina fondata sulle ‘opinioni’, quella fondata sulle ‘intuizioni’, sulle ‘prove di efficacia’, su un approccio ‘slow’, ecco quella  fondata sulla ‘precisione’. Essa consisterebbe nel ‘trasformare’ la diagnosi medica considerando, sulla base di una analisi multilivello della malattia, sia le esposizioni interne (rischio genomico) sia quelle esterne che possono influenzare la predisposizione personale alla malattia, nonché la sua evoluzione in diverse fasi di vita. Si tratta quindi della cosiddetta medicina personalizzata, che dovrebbe garantire individualmente a ciascun paziente il trattamento con il farmaco giusto, con la dose giusta ed al momento giusto, minimizzando gli effetti indesiderati e massimizzando l’efficacia del trattamento.

L’articolo [PDF: 70 Kb]

da CARE 1, 2012

Fonte: Mirnezami R, Nicholson J, Darzi A. NEJM 2012; 366: 489-491

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