Buone pratiche. II parte

A cura di Barbara Labella, Giovanni Caracci, Quinto Tozzi

Come dovrebbe essere un buona pratica? Per essere definita buona pratica o best practice, l’esperienza condotta deve pertanto possedere alcuni e ben definiti contenuti di qualità, che devono essere dimostrati oggettivamente ed utilizzabili anche da soggetti esterni all’organizzazione.

La parola chiave [PDF: 314 Kb]
da CARE 4, 2010

Barbara Labella e Giovanni Caracci, Agenas

Quinto Tozzi, Dirigente cardiologo, consulente Agenas

 

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