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anna Moroni e Antonella Celano

In occasione della Giornata mondiale delle malattie reumatiche (12 ottobre 2018), Antonella Celano ha presentato i risultati dell’indagine condotta da APMAR-WeResearch “Vivere con una malattia reumatica”, che confermano il forte impatto negativo sulla qualità della vita delle persone affette da queste patologie: 7 su 10 hanno difficoltà a svolgere le attività abituali, 9 su 10 hanno problemi legati alla sfera affettiva e familiare, e ben 1 su 2 teme di perdere il proprio lavoro o subire mobbing dichiarando la propria condizione.
Ben venga quindi la campagna di sensibilizzazione #diamoduemani2018, che ha come protagonisti assoluti gli youtuber TheShow con il video #ReumaChe. Madrina della campagna Anna Moroni, per anni ospite fissa della Prova del Cuoco su Rai1.

disuguaglianze

Nell’Unione europea peggiorano le disuguaglianze e la condizione dell’ecosistema terrestre, non migliora la situazione riguardo a povertà, alimentazione e agricoltura sostenibile, condizione economica e occupazionale, qualità della governance e cooperazione internazionale. Va meglio invece per salute, educazione, uguaglianza di genere, sistema energetico, innovazione, condizioni delle città, modelli sostenibili di produzione e di consumo, lotta al cambiamento climatico.
Ne abbiamo parlato con Giuseppe Costa, Carla Collicelli e Sergio Ventura, toccando aspetti decisamente attuali.

utilità

Il termine utilità, in generale, è sempre stato impiegato quale sinonimo di ‘preferenza’ o ‘valore’: quanto migliore
è il risultato ottenuto, tanto maggiore è l’utilità associata al risultato stesso. Preferenza è il termine che descrive il
concetto in generale, le utilità e i valori sono tipi diversi di preferenze.
Questa parola chiave ha l’obiettivo di descrivere il concetto di utilità in ambito sanitario e i relativi metodi di misurazione nonché di esplorare i fattori, non necessariamente sanitari, che ne influenzano la valutazione.

Chatyourself

Il 21 settembre si celebra la XXV Giornata mondiale dell’Alzheimer, istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Alzheimer’s Disease International per aumentare la sensibilità sugli enormi problemi provocati da questa malattia, che solo in Italia affligge 600.000 persone e i loro familiari.
Per questo Italia Longeva, la Rete nazionale di ricerca sull’invecchiamento e la longevità attiva del Ministero della Salute, ha scelto proprio questo mese per lanciare la sua campagna di informazione legata al progetto “Chat Yourself”, il primo chatbot (software progettato per simulare una conversazione con un essere umano) per i malati prodromici di Alzheimer,  presentato durante l’incontro “Alzheimer, non perdiamolo di vista”, svoltosi presso il Ministero della Salute lo scorso 11 settembre.