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Chatyourself

Il 21 settembre si celebra la XXV Giornata mondiale dell’Alzheimer, istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Alzheimer’s Disease International per aumentare la sensibilità sugli enormi problemi provocati da questa malattia, che solo in Italia affligge 600.000 persone e i loro familiari.
Per questo Italia Longeva, la Rete nazionale di ricerca sull’invecchiamento e la longevità attiva del Ministero della Salute, ha scelto proprio questo mese per lanciare la sua campagna di informazione legata al progetto “Chat Yourself”, il primo chatbot (software progettato per simulare una conversazione con un essere umano) per i malati prodromici di Alzheimer,  presentato durante l’incontro “Alzheimer, non perdiamolo di vista”, svoltosi presso il Ministero della Salute lo scorso 11 settembre.

Dopo il Piemonte è il Veneto a ospitare la seconda tappa della campagna di educazione Epatite C Zero , con l’incontro del 19 settembre a Padova aperto a tutti i cittadini.
All’evento partecipano come relatori Alfredo Alberti, Direttore dell’Unità Operativa di Terapia delle Epatiti Croniche Virali dell’Azienda Ospedaliera di Padova, Roberta Rampazzo della Divisione Farmaceutico, Protesica e Dispositivi Medici della Regione Veneto e Ivan Gardini, Presidente di EpaC Onlus.
L’obiettivo è quello di fare chiarezza sull’epatite C in modo che non vengano trascurati i campanelli di allarme, fornire informazioni pratiche ai cittadini su cosa fare dopo la diagnosi, e fare il punto sull’obiettivo ‘zero epatite C’ sul territorio regionale. 

Mattero Ruggeri

A colloquio con Matteo Ruggeri

L’eliminazione dell’HCV è un obiettivo di salute pubblica che pone un problema di sostenibilità.
Matteo Ruggeri spiega il valore aggiunto del modello sviluppato da Altems  sui costi di gestione dell’HCV,  rappresentato dal fatto che consente “a ogni singola Regione di misurare i flussi in entrata derivanti dai risparmi in termini di eventi evitati a fronte dei flussi in uscita, prendendo in considerazione l’ipotesi che – come si stima – nei prossimi tre anni il virus dell’epatite C tenderà ad essere eradicato”.

Cronicità: molti atti, pochi fatti

Il XVI Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità, presentato il 29 maggio 2018 a Roma e realizzato da Cittadinanzattiva con il sostegno di MSD Italia, nello stesso titolo “Cittadini con cronicità: molti atti, pochi fatti” vuole sottolineare la distanza insopportabile da quanto delineato nelle norme che si sono succedute negli anni e la realtà vissuta da migliaia di persone affette da patologie croniche e rare.
Cittadinanzattiva raccomanda quindi alle Istituzioni di mettere in atto 5 attività semplici e prioritarie per aggredire le principali difficoltà che oggi incontrano queste persone e le loro famiglie, spiegate in questo dossier.